“50 anni. Una storia dell’Emilia-Romagna”: il podcast sulla nascita della Regione con le voci dei suoi protagonisti.
Il racconto radiofonico in tre puntate celebra i primi 50 anni dell’Emilia-Romagna concentrandosi su tre momenti focali: la nascita della Regione, le scelte a tutela di ambiente e territorio e la reazione contro la violenza terroristica degli anni di piombo (“La lotta al terrorismo”)
La storia, i protagonisti e le riforme. “50 anni. Una storia dell’Emilia-Romagna” è un podcast in tre puntate, che racconta la nascita della Regione attraverso le voci dei suoi protagonisti concentrandosi su tre momenti focali: la nascita della Regione (“I primi passi”), le scelte a tutela di ambiente e territorio (“L’acqua da salvare”) e la reazione contro la violenza terroristica degli anni di piombo (“La lotta al terrorismo”). Dal primo presidente Guido Fanti al primo assessore al Bilancio Dante Stefani, dal senatore Libero Gualtieri ai presidenti Sergio Cavina, Lanfranco Turci e Luciano Guerzoni.
Le testimonianze dei fondatori e delle personalità che hanno segnato la vita dell’istituzione nata nel 1970 aiutano a ripercorrere i momenti storici salienti che hanno segnato la nostra Regione grazie a interviste e materiale d’archivio: le elezioni dell’8 giugno, i primi passi della sua attività legislativa, le grandi opere idrauliche per la difesa dell’ambiente e la lotta al terrorismo.
Ad accompagnare in questo viaggio è Fulvio Cammarano, professore ordinario di storia contemporanea all’Università di Bologna e direttore del Master in Giornalismo dell’ateneo bolognese.
Il podcast è stato realizzato dal Servizio Informazione dell’Assemblea legislativa e curato da Luca Molinari e Giulia Paltrinieri.
Il podcast, in tre puntate della durata ciascuna di circa 16 minuti, è disponibile su:






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?