Sabato 18 aprile, dalle 9.30 alle 12.30, in piazza Martiri del 7 luglio a Reggio Emilia sarà allestito un banchetto di Futuro Nazionale, il nuovo soggetto politico fondato dall’ex vicepresidente della Lega Roberto Vannacci.
L’iniziativa, annunciata da Marco Lusetti, referente del Comitato costituente Reggio Emilia 083 – Futuro Nazionale con Roberto Vannacci, è stata pensata per raccogliere firme a sostegno del cosiddetto “Pacchetto Sicurezza – Tolleranza zero”, proposto dallo stesso Vannacci; durante la mattinata sarà anche possibile tesserarsi a Futuro Nazionale, conoscere i punti principali del programma e ricevere materiale informativo.
La presenza del banchetto nel cuore del centro storico reggiano è già finita nel cono di attenzione delle forze dell’ordine: si annunciano infatti contestazioni e forme di protesta da parte di gruppi della sinistra antagonista locale, come già avvenuto la settimana scorsa a Guastalla.
Chi è Marco Lusetti
Sul piano giudiziario, la vicenda più rilevante che riguarda Marco Lusetti è quella legata al testamento del critico d’arte Alberto Agazzani. Lusetti è stato condannato in primo grado nel 2023 a un anno di reclusione (pena sospesa) per falso in testamento olografo, con l’accusa di aver predisposto un documento che lo indicava come erede universale. La sentenza ha accertato la non autenticità del documento. Nei successivi sviluppi processuali, il procedimento si è concluso per prescrizione, senza quindi una condanna definitiva.
Nel suo percorso emergono anche altre vicende giudiziarie e para-giudiziarie. In relazione alla gestione di incarichi presso l’Ente nazionale della cinofilia italiana, il suo nome è stato associato a polemiche e contestazioni sull’operato commissariale, pur senza esiti penali rilevanti.
Analogamente, nella fase finale della sua militanza nella Lega è stato coinvolto in dinamiche interne legate alla gestione di risorse e consulenze politiche, in un contesto più ampio di tensioni e verifiche sui fondi del partito a livello territoriale. Anche in questo caso non risultano condanne definitive a suo carico, ma episodi che hanno contribuito a definirne un profilo pubblico controverso.






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