Zona stazione Reggio, la prossima mossa è la riqualificazione di viale IV Novembre

viale IV Novembre Reggio Emilia zona stazione – FM

A Reggio Emilia sono pronti a iniziare i lavori di riqualificazione di viale IV Novembre, una delle strade di accesso alla stazione ferroviaria storica di piazza Marconi e asse di collegamento tra quest’ultima e il centro storico.

L’intervento, che prevede un investimento complessivo di 270.000 euro, ha come obiettivo quello di migliorare la qualità urbana, la sicurezza e l’accessibilità di questa strada, senza modificare l’assetto complessivo del viale.

Una prima azione è in programma giovedì 8 ottobre, quando nell’area di piazzale Marconi e nelle sue vicinanze inizieranno le operazioni di rimozione dei rottami di biciclette in evidente stato di abbandono: si tratta di 41 telai (o parti di essi) censiti lo scorso settembre, individuati in prevalenza nelle rastrelliere vicino all’ingresso del sottopasso che conduce verso piazzale Europa, in quelle accanto all’ufficio postale e in prossimità dell’hotel San Marco.

Nei giorni scorsi sui rottami in questione sono stati apposti avvisi per informare dell’imminente rimozione degli stessi: i rottami saranno portati via dalla Polizia locale e trasferiti nel magazzino comunale di via Mazzacurati 11/F per un periodo di 30 giorni, al termine del quale – se non reclamati dal proprietario o dalla proprietaria, che dovranno dimostrare di essere i possessori della chiave del lucchetto – saranno smaltiti.

Nelle prossime settimane, invece, partiranno i lavori veri e propri per la sistemazione dei percorsi ciclopedonali di viale IV Novembre, con l’introduzione di una colorazione apposita per la parte ciclabile, per renderla più riconoscibile. Tra le altre cose, verranno rifatte le cordonature delle aiuole (molte delle quali sono ammalorate) e saranno ampliate le aiuole sul lato ovest, per garantire più spazio per lo sviluppo delle radici degli alberi già presenti. Le aree verdi saranno sistemate con una modellazione del terreno e la posa di pacciamatura in lapillo. Gli arredi urbani – oggi eterogenei e frammentati – saranno razionalizzati, con un aumento dei portabiciclette, il riordino dei cestini per la raccolta dei rifiuti e della segnaletica, per arrivare a una maggiore uniformità del tutto.

Il percorso podotattile (la pavimentazione speciale a rilievo progettata per aiutare le persone non vedenti e ipovedenti) sarà sistemato e prolungato per collegarsi fino alla fermata dell’autobus di piazzale Marconi.

Nel frattempo, però, rimane ancora aperta la questione delle lanterne cinesi, sollevata da una lettera aperta di un residente.

Viale IV Novembre, la protesta di un residente: “Le lanterne cinesi sono ancora lì”

Contestualmente a quello di viale IV Novembre, sarà realizzato un intervento anche nell’area di via Turri denominata “sottoponte”, sotto al cavalcavia di viale del Partigiano, di fronte al Binario 49: sono previsti la risagomatura e il rifacimento del manto bituminoso del tratto in prossimità del cavalcavia, per renderlo più idoneo alle attività di animazione, agli eventi culturali, alle iniziative sportive e aggregative in genere.

“Con questi interventi si conferma l’impegno del Comune nei confronti dell’area stazione, della sicurezza e della cura dello spazio pubblico”, spiega il vicesindaco Lanfranco de Franco: “A questa zona abbiamo deciso di dedicare risorse specifiche per migliorare la vivibilità dell’area sia per chi vi risiede, sia per chi utilizza i servizi della stazione, in linea con gli obiettivi di mandato che indicano la riqualificazione della zona stazione come una priorità”.

“La sicurezza di un quartiere si costruisce anche attraverso la qualità dei suoi spazi pubblici”, aggiunge l’assessore alla cura della città Davide Prandi: “Un luogo curato, ordinato, accessibile e vissuto è un luogo nel quale le persone si sentono maggiormente a proprio agio e nel quale diventa più difficile che degrado e abbandono prendano il sopravvento”.

Le azioni messe in campo dal Comune, precisa Prandi, “possono apparire singolarmente interventi ordinari, ma messi insieme raccontano invece una scelta politica precisa: non lasciare indietro nessun pezzo della città e ricostruire qualità urbana attraverso la cura quotidiana. La zona stazione ha bisogno contemporaneamente di sicurezza, manutenzione, presenza, servizi e comunità: è su questo insieme di azioni, e non su una singola misura, che intendiamo continuare a lavorare”.



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