“Una scelta importante non solo a beneficio dei consumatori, ma prima ancora nei confronti dei produttori, perché in questo modo se ne valorizza il lavoro, la serietà e, non di meno, si punta a sostenere le quotazioni di prodotti che oggi non garantiscono una redditività sufficiente a coprire i costi”.
Così Confcooperative Terre d’Emilia commenta la decisione del Consorzio Tutela Vini Emilia a proposito dell’apposizione, sulle bottiglie, del contrassegno di Stato.
Perso oltre l’11% di produzione con l’ultima vendemmia – sottolinea la centrale cooperativa – “i lambruschi hanno bisogno di un’operazione di rilancio su larga scala, e anche quest’ultima azione del Consorzio va nella direzione giusta, insieme alle riflessioni che vanno maturando per quanto riguarda le coltivazioni, la trasformazione, gli aspetti commerciali e l’avvio di ulteriori modalità di proposta dei prodotti per avvicinare nuovi consumatori”.






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In tre anni e mezzo di vostro governo quanti ne avete rimpatriati? Un numero esiguo a causa delle toghe rosse? Non so se siete più
In merito al furto alla Fondazione Magnani. Probabilmente è giunto il momento di analizzare la situazione della Fondazione e il rispetto delle volontà testamentarie del Prof. […]
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Già... c'è sempre qualcuno più uguale di altri, specialmente nella democratura reggiana
39 anni di nazionalità marocchina, pluripregiudicato per reati contro la persona e il patrimonio. A casa sua rischierebbe la vita per molto meno.