Vigili del fuoco di Reggio in sciopero: “Manca personale e i mezzi sono vecchi”

mezzo vigili del fuoco 115 via Emilia Ospizio Reggio – FM

La Fp Cgil ha proclamato per la giornata di venerdì 16 gennaio uno sciopero di quattro ore dei vigili del fuoco di tutta la provincia di Reggio, dalle 16 alle 20: al centro della protesta la carenza di personale e di mezzi di soccorso e la revoca dello status di “sede disagiata” al distaccamento di Castelnovo ne’ Monti.

Sul fronte della carenza di personale, l’organico reggiano prevederebbe 71 vigili del fuoco qualificati (responsabili delle squadre di soccorso) e 148 vigili del fuoco operativi (componenti delle squadre di soccorso): ad oggi, però, al comando di Reggio sono assegnati solo 54 vigili del fuoco qualificati e 127 operativi.

A questi numeri si devono però sottrarre 7 vigili del fuoco qualificati e 4 operativi che usufruiscono di leggi speciali (104, ricongiungimenti familiari, assistenza ai figli minori a 12 anni) oppure sono in missione permanente e, nonostante risultino in carico al comando reggiano, prestano servizio effettivo in altri comandi. La presenza reale, dunque, scende a quota 47 vigili del fuoco qualificati e 123 operativi: una carenza reale del 34% tra i vigili del fuoco qualificati e del 17% tra gli operativi.

Anche per quanto riguarda i mezzi di soccorso la situazione è problematica: l’età media delle auto pompe serbatoio (il mezzo polifunzionale primario per il soccorso) è di 14 anni. Le Aps più performanti (per capacità di trasporto acqua/materiale e ampiezza della cabina per la corretta preparazione dei vigili del fuoco nel tragitto verso il luogo dell’intervento) sono un Iveco Stralis e due Mercedes Actros, che nel 2026 “compiranno” rispettivamente 20, 19 e 18 anni.

L’unica autoscala presente nella sede centrale di Reggio (quando non è fuori servizio per riparazione, circostanza che ormai avviene a cadenza regolare), mezzo fondamentale per il soccorso alle persone sia negli incendi che in tutti gli altri tipi di soccorso in altezza, nel 2026 compirà trent’anni. L’unica autogru presente diventerà anch’essa maggiorenne nel corso del 2026, ed è già continuamente in riparazione o fuori servizio.

La recente revoca dello status di “sede disagiata” al distaccamento di Castelnovo ne’ Monti, infine, con il relativo cambio di orario del personale, ha peggiorato le condizioni lavorative dei vigili del fuoco della zona. “La maggior parte dei vigili del fuoco non residenti in montagna chiederà il trasferimento ad altra sede, facendo venire a mancare un’esperienza pluriennale dovuta al costante lavoro nel territorio”, prevede il sindacato: “Questa esperienza accumulata negli anni, svolgendo soccorso e guidando mezzi pesanti in territorio impervio, su strade innevate, nei boschi, in presenza di neve o ghiaccio, non si può insegnare con corsi che durano una settimana o due. I vigili del fuoco che chiederanno il trasferimento saranno sostituiti da personale di ultima assegnazione che, anche se professionalmente formato, manca totalmente dell’esperienza sopra citata”.

Con lo status di “sede disagiata”, e relativo orario di lavoro differenziato, presso il distaccamento di Castelnovo ne’ Monti prestava servizio il 72% di vigili del fuoco stabili (con maggior esperienza) e “solo” il 28% era soggetto a mobilità (meno esperienza). Dopo la revoca dello status, la situazione si è completamente ribaltata: ora a Castelnovo ne’ Monti presta servizio il 41% di vigili del fuoco stabili e ben il 59% è soggetto a mobilità. Considerando solo il personale qualificato (capi che dirigono la squadra e hanno la responsabilità del soccorso), la situazione si fa ulteriormente preoccupante: solo il 13% (un capo squadra) è stabile e ben l’87% (gli altri sette capi squadra) è soggetto a mobilità.

La mobilitazione dei vigili del fuoco reggiani punta a chiedere il ripristino, nel più breve tempo possibile, dell’orario di lavoro differenziato nella sede di Castelnovo ne’ Monti; l’inserimento definitivo della medesima sede nell’elenco dei “distaccamenti disagiati”, attualmente in discussione nell’ambito del tavolo contrattuale ministeriale; l’aumento, nel più breve tempo possibile, del numero dei vigili del fuoco qualificati in servizio effettivo presso il comando di Reggio; l’assegnazione di una nuova autoscala, di una nuova autogru e di Aps più performanti.



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