In concorso con altre due persone si è recata in un supermercato di Carpi, in provincia di Modena, e, dopo aver fatto razzia di cosmetici e altri prodotti esposti negli scafali del negozio, per un valore di circa 200 euro, scoperti, hanno reagito spintonando il responsabile che all’uscita, avendoli sorpresi, ha cercato di fermarli.
Lei, una 35enne abitante a Correggio, non è riuscita a fuggire finendo in caserma per le procedure propedeutiche alla sua denuncia. Tuttavia, all’uscita dalla caserma la donna incrociava il responsabile del supermercato al quale si rivolgeva in tono minaccioso “qualcuno ti metterà su una sedia a rotelle!”, “verrò al trovarti quando sarai su una sedie a rotelle”.
Il fatto risale al mese di luglio del 2012 per i cui fatti la donna veniva denunciata per il reato di concorso in rapina aggravata. A seguito dell’iter processuale, con sentenza emessa in data 20.5.2022 dalla Corte d’Appello di Bologna – Sezione I -, che riformava la sentenza di primo grado emessa dal tribunale di Modena in data 19.12.2018, la donna è stata riconosciuta colpevole del reato a lei contestato e condannata alla pena di anni 1 e 4 mesi di reclusione oltre al recupero della pena pecuniaria con la multa per 300 euro. La condanna è divenuta definitiva nell’ottobre 2022. Per questi motivi, l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello dle capoluogo felsineo, essendo divenuta esecutiva la condanna, il 31 agosto scorso, ha emesso l’ordine di esecuzione per la carcerazione. Il provvedimento restrittivo è stato eseguito ieri mattina dai Carabinieri della Stazione di Correggio, nel cui comune la donna risiede. Nella mattinata del 1° settembre, la destinataria del provvedimento è stata rintracciata dai carabinieri della Stazione di Correggio (RE) che, ricevuto il provvedimento restrittivo, vi hanno dato esecuzione conducendo la donna dapprima in caserma e, dopo le formalità di rito, presso il carcere del capoluogo reggiano per l’espiazione della pena pari a 1 anno e 4 mesi di reclusione.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno