“Combattiamo ogni battaglia per Sinisa e per la maglia”. Con questo striscione la curva del Bologna ha accolto l’ingresso in campo dei rossoblu nel derby contro la Spal. E una standing ovation ha salutato l’arrivo sull’erba di Mihajlovic, dimesso mercoledì dall’ospedale dopo il primo ciclo di terapie per curare la leucemia. Il tecnico è entrato in campo da solo, dopo le formazioni, cuffia rossoblù in testa. Il serbo ha risposto battendosi il petto e ringraziando gli spettatori, tutti in piedi, poi si è sistemato davanti alla panchina, senza neppure sedersi.
E alla fine la squadra regala all’allenatore i primi tre punti, con un gol di testa di Soriano al 93′.






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Sempre articoli "completi" ricchi di "polpa" culturale, intrisi di rappresentazione di decenni. Come a solito Fangareggi e' sul pezzo, e' un personaggio "intriso" di cultura […]
Un buon risultato che incoraggia, anche per i giovani che possono avviare imprese. Il Governo dunque non è un disastro come dicono il Pd e
Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo