Reggio Emilia guadagna arrivi e pernottamenti, ma nella classifica turistica delle province emiliano-romagnole resta all’ottavo posto su nove, davanti soltanto a Piacenza. Il bilancio dei primi otto mesi del 2026 fotografa una crescita del capoluogo e un andamento più contraddittorio del territorio provinciale, dove diminuiscono gli arrivi ma si allungano i soggiorni.
Nel Comune di Reggio si contano 138.354 arrivi, il 6,17% in più rispetto a gennaio-agosto 2025, e 285.256 pernottamenti, in aumento dell’8,36%. Nell’intera provincia gli arrivi sono invece 283.620, con una flessione dell’1,07%, mentre le presenze raggiungono quota 662.120, il 6,63% in più. Il capoluogo cresce su entrambi gli indicatori; il territorio provinciale registra meno ingressi nelle strutture ricettive, ma più notti trascorse.

“Un dato interessante soprattutto perché segue un 2025 che aveva già registrato una crescita molto consistente rispetto al 2024”, commenta l’assessora a Economia urbana e Sport con delega al Turismo Stefania Bondavalli. Per l’amministrazione, la serie degli ultimi due anni indica una tendenza positiva da consolidare.
Bondavalli riconosce il peso del turismo d’affari e indica le direttrici sulle quali ampliare le ragioni di visita: filiera agroalimentare ed enogastronomia, itinerari nel territorio, patrimonio culturale e grandi eventi, anche sportivi. A questi ambiti affianca la riorganizzazione dei servizi turistici, il rafforzamento dell’accoglienza e della promozione e una maggiore integrazione dell’offerta. “Il margine di sviluppo resta ampio e il lavoro da fare è ancora molto”, conclude.
La graduatoria regionale aiuta a misurare quel margine. Per pernottamenti guida Rimini, con 13,48 milioni, seguita da Ravenna con 6,20 milioni, Bologna con 4,90 milioni e Forlì-Cesena con 4,85 milioni. Seguono Ferrara, 2,52 milioni, Modena, 1,40 milioni, e Parma, 1,08 milioni. Reggio è ottava con 662mila presenze, davanti a Piacenza, che ne registra 467mila. La provincia reggiana occupa la stessa posizione anche nella classifica degli arrivi, mentre per crescita percentuale dei pernottamenti è seconda, dietro Piacenza. Una dinamica favorevole che parte da volumi ancora contenuti.
L’Emilia-Romagna nel complesso supera i 10 milioni di arrivi e raggiunge 35,5 milioni di pernottamenti, con incrementi rispettivamente dell’1,5% e del 2,5%. La spinta maggiore viene dagli stranieri, le cui presenze aumentano del 5,6%.
Il quadro reggiano resta disomogeneo: nei pernottamenti Brescello perde il 21,41%, Correggio il 10,43% e Guastalla il 4,18%; crescono invece Reggiolo, +7,70%, e Cavriago, +10,07%. Le rilevazioni, ancora provvisorie, riguardano i soggiorni nelle strutture ricettive, comprendono anche quelli per lavoro e non misurano le visite in giornata. La crescita del Comune, inoltre, non permette da sola di quantificare quella del centro storico. Per capire dove si concentra lo sviluppo servono dati distinti per zone e motivazioni del soggiorno.






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