Pubblico ‘sequestrato’ per un paio d’ore ieri sera, sabato, all’Arena di Casalecchio di Reno (Bologna) dove Umberto Tozzi si stava esibendo per il tour nei palazzetti. D’intesa con la Prefettura, il sindaco Matteo Ruggeri con tanto di giubbino della Protezione civile è intervenuto sul palco e ha chiesto al pubblico del palasport di fermarsi alla fine del concerto per altre due ore a causa del maltempo che sta gravemente colpendo l’Emilia Romagna.
“Qua siamo tutti al sicuro e tranquilli, premetto. La zona dell’Arena, le vostre auto e tutto ciò che è intorno è tranquillo – ha detto – A Casalecchio è andata bene, rispetto al resto della città metropolitana (l’assurdo termine burocratico con il quale si è riferito a Bologna, ndr). Quindi, la situazione è tranquilla, però alla fine del concerto, per almeno due ore, vedremo se si va oltre, dovrete restare qui, perché c’è il casello dell’autostrada che non si riesce a imboccare. A Bologna sono successe un po’ di questioni che potete vedere tranquillamente anche sui telefoni. Ribadisco, la situazione non è problematica qua. Lo facciamo per tenere tutti in sicurezza. Questa è una decisione concordata con la Prefettura e con il sindaco metropolitano Matteo Lepore. Invitiamo a mantenere la calma, a stare tranquilli. Finirà il concerto e dovrete rimanere qui. Io rimarrò qui con voi. Questo magari non vi conforta molto, però almeno rimarrò qua, fino a quando la situazione sarà risolta. Adesso lascio proseguire il concerto. Un saluto a tutti”.
Nonostante l’allerta rossa di ieri nel Bolognese ed in Emilia-Romagna che in nolte province ha comportato la chiusura delle scuole, la sopensione di fiere e sagre e il rinvio dei campionati di calcio minori (ma non della serie B), il concerto si era svolto regolarmente.







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Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno