Non è la prima volta che fa discutere il film “Il mondo piccolo di don Camillo”. La vicenda dell’Oscar negato risale al 1953, quando il film “Don Camillo” con Gino Cervi e Fernandel, diretto dal regista Julien Duvivier, esce negli Stati Uniti. A Hollywood “The little world of Don Camillo”, con Orson Welles a doppiare la voce del Cristo parlante, si trova ai primi posti per il premio onorario destinato al miglior film straniero, ma la candidatura viene bloccata dai servizi segreti statunitensi. E questo non sarebbe stato neppure l’unico riconoscimento mancato perché troppo di sinistra, Giovannino Guareschi nel 1965 sfiorò anche il Nobel per la letteratura.
Oggi la Gazzetta di Reggio torna sulla vicenda della Statuetta mancata per dare notizia che su Internet è nata una petizione. Mentre il candidato alle regioanli del Pd, sindaco di Luzzara e segretario provinciale dem di Reggio Andrea Costa scrive in un post su Facebook: “Date a Don Camillo l’Oscar che gli è stato negato: io ci sto! La storia la trovate sulla Gazzetta di Reggio di oggi: sembra che la Cia bloccò l’assegnazione della statuetta al film girato a Brescello perché politicamente non gradito. Oggi una petizione sottoscrivibile online chiede che sia fatta giustizia. Ho portato la cosa all’attenzione de ministro Dario Franceschini. Per me Don Camillo significa tante sere davanti alla tv, significa scambiarsi le battute del film con mio suocero Elio che si è spento l’anno scorso e con cui non perdevamo nemmeno una messa in onda, significa vedere noi, la nostra terra, le storie di passione che passano tra un pioppo e l’altro”.






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