Tomei saluta la Provincia di Modena: “Sono stati quattro anni di lavoro intenso”. Elezioni il 28 gennaio

Tomei saluto Provincia Modena

Il 28 gennaio a Modena sono in programma le elezioni per la scelta del nuovo presidente della Provincia, a conclusione del mandato quadriennale del presidente uscente Gian Domenico Tomei, che ricopriva l’incarico dal novembre del 2018. Non si tratta di elezioni a suffragio diretto, ma voteranno 710 elettori ed elettrici tra sindaci e consiglieri comunali del territorio modenese. I 12 componenti del consiglio provinciale, invece, sono stati eletti nel dicembre del 2021 e resteranno in carica fino al dicembre di quest’anno.

“Sono stati quattro anni di lavoro intenso per contribuire al rilancio della Provincia di Modena e del suo ruolo strategico e fondamentale per la comunità locale”, ha detto Tomei, che ha sottolineato “le complessità di questo periodo, tra emergenze sanitarie, climatiche ed energetiche”, ma anche “tanti traguardi raggiunti, che ci possono far affermare che questo ente gode di ottima salute e che non ha mai smesso di essere un supporto determinante per il territorio”.

Lunedì 23 gennaio, all’inizio dell’ultima settimana del suo mandato amministrativo, Tomei ha voluto incontrare per un saluto le persone che lavorano in Provincia: “Voglio ringraziare ciascuna e ciascuno di voi per quanto avete fatto in questi anni a servizio della Provincia di Modena. Uso non a caso la parola “servizio”, perché se oggi questo ente sta riconquistando centralità nella comunità è soprattutto per merito vostro, che ogni giorno mettete passione e dedizione per i cittadini, di tutto il territorio modenese”.

Tomei si è recato prima nella sede di viale Barozzi e successivamente in quella di viale Martiri della libertà, dove ha salutato personalmente i lavoratori e le lavoratrici dell’ente sottolineando “quanto vi siete messi in gioco in questi anni difficili, dalla quasi imminente fine delle Province all’emergenza pandemica, fino alle mille difficoltà di un ente ormai ritenuto inutile ma che invece oggi rappresenta un riferimento per tutti i modenesi, grazie a voi”.



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