Scrive e informa con una nota l’Istituto storico della resistenza di Reggio Emilia (Istoreco): “Un momento per fare il punto sull’atteso risarcimento per i parenti delle vittime dei crimini di guerra nazisti in Italia, comprese quelle dell’eccidio di Cervarolo avvenuto nella montagna reggiana.
Il nostro istituto lo propone per venerdì 22 marzo, alle 18 in modalità online, visibile in diretta sul canale YouTube e sulla pagina Facebook di Istoreco.
Con il Decreto Legge n. 36/2022, art.43, è prevista la costituzione presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze di un fondo per pagare i risarcimenti dei danni derivanti da crimini di guerra commessi dalla Germania nazista. Militari internati dopo l’8 settembre 1943, cittadini ebrei deportati e vittime delle stragi possono sperare finalmente in un risarcimento? A che punto siamo dopo tante attese e promesse? Pochi giorni fa i parlamentari reggiani Ilenia Malavasi e Andrea Rossi hanno presentato come primi firmatari un’interrogazione urgente con una richiesta di chiarimenti sui ritardi nei risarcimenti per le stragi.
L’incontro è l’occasione per confrontarsi e cercare di capire quali potranno essere i prossimi passaggi.
Nel corso dell’incontro online interverranno:
on Ilenia Malavasi
on Andrea Rossi
Matthias Durchfeld, Istoreco
avv Cristina Florean, Verona
av Aaron Jorgos Lau, Firenze
avv Italo Rovali, Comitato familiari vittime della strage di Cervarolo, Reggio Emilia
Modera: Adriano Arati, Istoreco
L’inizitiva è realizzata con il patrocinio dell’Istituto nazionale “Ferruccio Parri” e del Centro Studi Schiavi di Hitler”.






Ultimi commenti
Già, zona parafulmine, ormai! Ospitiamo la mejo gioventù
Già, zona parafulmine, ormai! Ospitiamo la mejo gioventù
Sarà un' occasione per attirare parenti di varia fedina penale...? Oltretutto sempre nella zona tra stazione storica, Mirabello e Ospizio. Generosità infinita degli amministratori che
Un Sindaco che interviene, come ha fatto Massari in questa occasione, sembra proprio che abbia cercato di adempiere a uno dei suoi compiti, cioè (cit. […]
Buongiorno. Ma a chi è venuto in mente di fare frequentare a delinquenti una bellissima oasi dedicata a persone fragili quali disabili e ospiti di appartamenti