Venerdì 14 febbraio il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sarà a Reggio per presenziare, nel pomeriggio, alla riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, in programma presso la Prefettura di Reggio.
La visita del ministro arriva a pochi giorni dall’entrata in vigore – lo scorso 10 febbraio – dell’ordinanza con la quale il prefetto di Reggio Maria Rita Cocciufa ha disposto l’istituzione della cosiddetta “zona rossa” nell’area della stazione ferroviaria storica di Reggio e in alcune altre aree del centro storico (o adiacenti ad esso) ritenute particolarmente sensibili sotto il profilo dell’ordine pubblico e della sicurezza: il parco del Popolo, l’isolato San Rocco, il cosiddetto “quadrilatero”, la zona dello stadio Mirabello e una parte di via Emilia all’Ospizio. Il provvedimento sarà valido fino al prossimo 30 aprile, salvo proroghe.
foto: governo.it






ma quelli di Extinction Rebellion che manifestano contro la Zona Rossa…
non gli passa per la testa che se i Dinosauri fossero sopravvissuti e potessero sentire le loro farneticazioni, probabilmente si suiciderebbero in massa presi da atroce sconforto ?
A sentir parlare i rappresentanti del Comitato dei residenti (a cui va comunque tutta la mia solidarieta’) pare che le misure fin qui adottate diano risposte convincenti ai loro appelli….a me paiono misure ridicole, che rubano giusto qualche spazio sui canali di informazione, ma che a conti fatti sono una presa in giro bella e buona….La questione non e’ ammonire con un verbale chi si rende protagonista di atti di violenza o di soprusi. La questione non e’ temere di spostare il fenomeno in altre zone della citta’ (si sta espandendo comunque da solo). La questione è REPRIMERE la delinquenza, lo spaccio, l’irregolarita’ di chi vive al di fuori della legge. Stiamo scherzando col fuoco. Forse preferiamo aspettare che qualche esasperato si faccia “giustizia” da solo, cosi’ poi organizziamo le fiaccolate “anti-fasiste” a sostegno dei migranti (clandestini, preferibilmente).
Spero che il Ministro possa prendere visione della recente missiva del comitato dei residenti di Viale IV Novembre, pubblicata anche dalla vostra testata.
Credo descriva, senza troppi giri di parole, la situazione della Zona Stazione a Reggio e delle vie limitrofe: oltre ai 3 omicidi in 10 mesi di circa una anno fa (emigranti clandestini uccisi da emigranti clandestini per futili motivi o risse legate allo spaccio di droghe), lo stillicidio ed il degrado quotidiani, la mancanza di sicurezza (per chiunque), lo schifo generato da certe scene.
I protagonisti sono noti, tutti extracomunitari irregolari.
Per chi fosse interessato, suggerisco di recuperare dal web o dai social il servizio sulla zona Stazione della nostra città, trasmesso dalla trasmissione “Fuori dal Coro” su Rete 4, la sera del 12 Febbraio.
Riprese dalla zona stazione e dai portici di Viale IV Novembre, interviste a residenti di passaggio, minacce da parte di vari loschi figuri. Agghiacciante oltre che deprimente.
Deprimente pensare anche alla reiterata negazione e sottovalutazione di questi episodi da parte della passata amministrazione comunale, che ha sempre minimizzato – se non completamente ignorato – gli appelli dei residenti.
Ora la situazione è fuori controllo.