Nella serata di lunedì 5 ottobre, intorno alle 22.30, i residenti della zona di via Chiesa, a Botteghe di Albinea, hanno improvvisamente sentito il rumore di due colpi di arma da fuoco esplosi a poca distanza dalle abitazioni.
L’episodio ha comprensibilmente messo in allarme i cittadini: stando a quanto riferito da alcuni di loro, un’auto sarebbe arrivata a fari spenti dalla carraia situata alle spalle del gruppo di abitazioni, fermandosi a circa 50 metri dalle case. A quel punto, dall’interno del veicolo sarebbero stati esplosi i due colpi.
I residenti hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine: sul posto è intervenuta una pattuglia dei carabinieri del comando di Casalgrande. I militari, accompagnati dagli stessi residenti, hanno individuato, fermato e identificato le due persone sedute nell’abitacolo dell’auto.
Dai successivi accertamenti è emerso che i due uomini erano cacciatori autorizzati come selettori provinciali per la caccia al cinghiale: ai carabinieri hanno spiegato di aver abbattuto un esemplare nell’ambito dell’attività di contenimento della fauna selvatica prevista dalla legge per questo animale. La documentazione fornita a supporto è stata esaminata senza che fossero riscontrate irregolarità.

Nonostante la natura degli spari sia stata subito chiarita, però, resta forte la preoccupazione tra gli abitanti della zona. I residenti si interrogano sull’opportunità di effettuare attività di questo tipo nelle immediate vicinanze delle case, in tarda serata (quindi al buio) e senza che nessuno fosse stato preventivamente informato: “Il problema è soprattutto la distanza dalle case e il fatto che nessuno sapesse cosa stesse accadendo. Sentire due spari così vicini alle abitazioni, nel cuore della notte, ha provocato paura e grave allarme”.
La richiesta dei residenti è che venga fatta chiarezza sulle modalità con cui è stata svolta l’attività e che, in futuro, vengano adottate tutte le precauzioni possibili affinché episodi simili non si ripetano.






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