Scippò una signora di 96 anni in centro a Reggio: fermato ragazzo di 19 anni

auto polizia davanti al teatro Valli piazza Martiri – PDS

Domenica 8 febbraio la Squadra mobile della Polizia di Stato di Reggio Emilia ha sottoposto a fermo di polizia giudiziaria un ragazzo di 19 anni di nazionalità tunisina, risultato poi irregolare sul territorio italiano: è sospettato di essere l’autore dello scippo messo a segno nel pomeriggio dello scorso 31 gennaio in via Chierici, nel centro storico di Reggio, ai danni di una signora di 96 anni che, cadendo, si era anche rotta il femore.

Per sette giorni gli investigatori sono stati sulle sue tracce, con un pattugliamento quotidiano della zona in cui è avvenuto lo scippo e in quelle limitrofe e analizzando in modo approfondito le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza comunale, che hanno consentito un vero e proprio “pedinamento elettronico” a posteriori del sospettato, ricostruendone gli spostamenti prima e dopo l’aggressione alla novantaseienne.

Secondo le indagini, lo scippatore avrebbe incrociato l’anziana donna in via San Pietro Martire, notando la borsa che portava con sé: a quel punto l’avrebbe seguita fino in via Chierici, dove sarebbe passato all’azione strappandole la borsa di mano (e facendo crollare a terra l’anziana signora), per poi darsi alla fuga in via Guasco.

I vestiti indossati dal giovane al momento dello scippo, insieme al confronto delle sembianze fisiche del soggetto immortalato dalle telecamere, sono risultati determinanti per arrivare a individuare il presunto responsabile. Quando è stato fermato dai poliziotti, il diciannovenne è stato perquisito ed è stato trovato in possesso di una tessera fedeltà di un supermercato intestata però a un’altra donna: anche quest’ultima, come si è poi scoperto, era stata vittima – sempre il 31 gennaio – dello scippo della propria borsa, in quel caso in via Balletti.

Sulla base di quanto emerso, il giovane tunisino è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per le ipotesi di reato di furto con strappo aggravato dalla minorata difesa, lesioni personali (poiché la vittima, cadendo, ha riportato appunto la frattura del femore) e ricettazione.

Il diciannovenne è stato portato nel carcere di Reggio in attesa dell’udienza di convalida del fermo. Le indagini, coordinate dalla Procura di Reggio, diretta dal procuratore Calogero Gaetano Paci, proseguono ora per far luce su altri episodi analoghi denunciati in città negli ultimi tempi, che potrebbero essere anch’essi riconducibili allo stesso autore.



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