Da mesi seminava il caos nei locali di Scandiano: spesso alterato dall’abuso di alcol, e di conseguenza aggressivo, molestava e minacciava esercenti e clienti. Nel pomeriggio di lunedì 13 gennaio, però, i carabinieri lo hanno fermato per l’ennesima volta, che potrebbe essere quella definitiva: l’uomo, 28 anni, di nazionalità marocchina, ufficialmente senza fissa dimora, è stato identificato e poi accompagnato in Questura a Reggio per l’avvio delle procedure di espulsione dal territorio italiano.
La scia di comportamenti molesti di cui si era reso responsabile negli ultimi mesi, infatti, puntualmente documentati dai carabinieri scandianesi, ha portato nel frattempo il commissariato di Mirandola a rigettare la sua richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno, che gli è stato quindi revocato; contestualmente, il Questore di Modena ha disposto la sua espulsione dall’Italia.
Il ventottenne, già gravato da numerosi precedenti di polizia e destinatario di un avviso orale del questore di Reggio, era ormai diventato una presenza critica per il centro di Scandiano: dallo scorso settembre, in particolare, in diverse occasioni aveva molestato i titolari, i dipendenti e i clienti degli esercizi commerciali della cittadina reggiana. Stando a quanto ricostruito dai carabinieri, era solito entrare (spesso già ubriaco) nei locali scandianesi, mangiando e bevendo per poi allontanarsi senza pagare, e nel frattempo infastidendo – quando non minacciando apertamente – gli altri avventori.
Un atteggiamento che non poteva certo né passare inosservato né restare impunito: chiamati ripetutamente dagli esercenti esasperati, i carabinieri di Scandiano sono intervenuti di volta in volta per riportare la calma tra i tavoli, documentando minuziosamente ogni episodio del genere.
Ed è stata proprio questa accuratezza che ha permesso di costruire il solido quadro probatorio che ha poi portato il commissariato di Mirandola a negare al ventottenne il rinnovo del permesso di soggiorno: la dettagliata relazione dei militari scandianesi sui comportamenti dell’uomo ha reso inevitabile il provvedimento drastico del Questore di Modena. Il ventottenne marocchino, al termine delle formalità di rito, sarà accompagnato nel competente centro di permanenza, in attesa del successivo rimpatrio.






Ultimi commenti
Io vorrei capire visto che non sono del quartiere e probabilmente neanche di Reggio da dove vengono questi teppisti che sono accampati da 2 mesi?
e dove erano il Movimento 5 Stelle e Verdi-Possibile ?!
Tutto il discorso della assessora, spogliato di politichese, di pseudo geo-politica un tanto al kg e tanto paraculismo significa proprio "mi aspetto che facciate quello […]
Buongiorno, concordo con quanto scritto da Lei Dott. Fangareggi. Certamente Bosco Ospizio mette in evidenza un problema e un tema che va oltre lo specifico […]
Secondo quanto dichiarato dalla assessorA, a queste maestre statunitensi, alcune di Religione Ebraica, si dovrebbe imporre la firma ad una non meglio precisata dichiarazione di […]