Donne e uomini, lavoratori o studenti, personale sanitario di età, esperienze di vita e percorsi diversi, ma accomunati da una scelta fatta per altruismo: donare sangue. E dalla volontà di prestare il proprio volto per far sì che sempre più persone vengano contagiate da questo gesto di solidarietà.
Sono loro i protagonisti della campagna estiva per le donazioni che la Regione Emilia-Romagna – con Avis, Fidas, Admo, FedRed e A.l.t. – è pronta a lanciare domenica 14 giugno, in occasione della Giornata mondiale dei donatori. Che in regione sono 138.241, con un’età media tra i 40 e i 45 anni, e nel 2019 hanno consentito di raccogliere 214.103 unità di sangue.
Avviata nel 2018 e ripetuta con successo lo scorso anno, per la stagione estiva ormai alle porte la campagna di comunicazione realizzata dal Servizio sanitario regionale si presenta con un messaggio legato all’emergenza Coronavirus: #Io ti racconto che “Continuiamo a donare il sangue in sicurezza. Noi non ci fermiamo!”. Locandine, opuscoli, manifesti e messaggi sui social network che hanno un duplice obiettivo: spingere alle donazioni in un periodo, l’estate, in cui di sangue c’è particolarmente bisogno, e fugare ogni dubbio legato al rischio, perché – come sempre – chi vorrà iniziare o continuare a donare potrà farlo senza paura. In sicurezza, appunto.
Sangue: i dati 2019 e 2020 in Emilia-Romagna
Sostanzialmente stabile, nel 2019, il numero totale di donatori in Emilia-Romagna, che hanno un’età media tra i 40 e i 45 anni: 138.241 contro i 139.250 del 2018. E sono state 197.157 le unità di sangue trasfuse, a fronte di 214.103 unità raccolte; l’ormai consolidato numero di unità utilizzate per la trasfusione (197.194 nel 2018) è frutto di un impiego sempre più appropriato di questa risorsa in relazione alle necessità e alle condizioni del paziente, di tecniche operatorie all’avanguardia e dell’introduzione di strategie di contenimento della terapia trasfusionale ormai consolidate nella pratica medica.
Tra i migliori in Italia l’indice di donazione, cioè il numero di donazioni effettuate per 1.000 abitanti, dell’Emilia-Romagna: 62,5 nel 2019, in aumento rispetto all’anno precedente in cui era assestato al 61,4, a fronte del 49,4 a livello nazionale.
Buoni anche i dati del primo quadrimestre 2020: nonostante la situazione di emergenza epidemiologica, si è continuato a donare e sono state raccolte 64.637 unità di sangue intero ( -9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), anche in funzione dell’importante riduzione dell’attività sanitaria assistenziale ospedaliera non urgente verificatasi in quel periodo e della diminuita necessità di supporto trasfusionale che ne è derivata. Si registra invece un aumento delle unità raccolte in aferesi: 22.274 contro 20.832 nello stesso periodo 2019. L’Emilia-Romagna ha inoltre garantito, anche in questo periodo critico, l’autosufficienza e il supporto a Regioni carenti tramite la fornitura di 2.179 unità di globuli rossi.
Il sistema regionale sangue
Grazie innanzitutto ai donatori, ai volontari delle associazioni e a un sistema regionale sangue solido e innovativo coordinato dal Centro Regionale Sangue, anno dopo anno l’Emilia-Romagnaè in grado di mantenere l’autosufficienza: ciò significa che nessun intervento né alcun tipo di attività sanitaria in cui fosse necessaria una trasfusione è stato rimandato. Non solo, perché la regione continua ad inviare sangue ad altre, non autosufficienti, che soprattutto in caso di emergenze devono essere aiutate: un dato anch’esso in aumento, con 9.532 unità inviaterispetto alle 8.763 del 2018. Ma non si può abbassare la guardia, e proprio per questo motivo la Regione conferma il proprio impegno anche sul fronte della comunicazione, per sensibilizzare sempre più i cittadini rispetto a un gesto così importante per la collettività.
Le Associazioni con cui è stata realizzata la campagna
Avis (Associazione Volontari Italiani Sangue); Fidas (Federazione Italiana Associazioni Donatori di Sangue); Admo (Associazioni Donatori Midollo Osseo – Emilia-Romagna); FedRed (Federazione delle Associazioni emofilici dell’Emilia Romagna Onlus); A.L.T. Associazione per la lotta contro la Talassemia di Ferrara.
Come si diventa donatore
Donare il sangue è semplice. Chi intende diventare donatore deve recarsi, previo appuntamento telefonico in cui riceverà tutte le informazioni necessarie, nei centri di raccolta o nei punti di raccolta sangue della propria città dove sarà accolto e accompagnato da un medico per un colloquio, una visita e un prelievo del sangue necessario per eseguire gli esami di laboratorio prescritti per accertare l’idoneità al dono.
L’idoneità verrà comunicata con lettera o telefonicamente. Per informazioni sulla donazione e sul centro o punto di raccolta della propria città è possibile telefonare al numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale 800 033 033 (attivo tutti i giorni feriali dalle ore 8,30 alle ore 18 e il sabato dalle ore 8,30 alle ore 13); utilizzare la e-mail del sito sangue: donaresangue@donaresangue.it; contattare le Associazioni Avis e Fidas: emiliaromagna@avis.it – presidenza@fidas-emiliaromagna.it, consultare i siti di Avis e Fidas Emilia-Romagna.






Ultimi commenti
E' vero. Ma c'è anche molta "ignoranza" su questi temi e le parole da usare. C'è "ignoranza" persino fra i cattolici praticanti.....figuriamoci fra chi è […]
West e’ senza ombra di dubbio una persona con delle fragilita’ quindi a Reggio Emilia dovrebbe ricevere come minimo un Tricolore dalle mani di Don
"....non può permettersi di insegnare senza sapere" Queste poche, precise parole, scritte dal Direttore, ben descrivono l'attuale amministrazione comunale di Reggio Emilia
Sono anni che vengono spesi soldi pubblici per vaporizzare la nostra cultura a vantaggio di entità esogene, quasi che qualsiasi cosa provenga da oltretorrente sia […]
Si parla di diesel a 3 € prima dell'estate....certo che avendo rinunciato al nostro principale fornitore energetico per sostenere l'ucraina e in nome del diritto […]