"Adesso si lavora senza smania senza ansia da prestazione. Io farò tutto quello che è democraticamente e umanamente possibile per andare a fare il presidente del Consiglio ma senza scendere a patti e senza rinnegare il nostro programma di governo che è la nostra Bibbia", dice Matteo Salvini, parlando alla Scuola di politica della Lega.
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"Leggo ipotesi astruse di governissimi, governoni, passi di lato… Io dico solo che c’è un programma. E noi vogliamo rispettarlo". E spiega: "Se bisogna inventarsi pateracchi o minestroni, non sono assolutamente a disposizione".
"Non sto smaniando per diventare premier – aggiunge ancora il leader leghista – Non penso che o faccio il presidente del consiglio o sono finito. Sono a disposizione, lo prendo come un servizio". E aggiunge per quanto riguarda le presidenze delle Camere: "Penso che fare il contrario di quello che gli italiani hanno scelto la settimana scorsa sarebbe una follia, e ci sono due forze politiche che hanno vinto le elezioni, non difficile capire con chi si ragionerà".






Ultimi commenti
a dirla tutta l'Europa è genuflessa da almeno 40 anni nei confronti di chi apertamente osteggia e, peggio, ritiene normale l'eliminazione dello Stato d'Israele....ne abbiamo
Con la solita tracotanza, il PD reggiano se la canta e se la suona: il sindaco ha chiesto scusa, "caso chiuso". La sempre imparziale informazione reggiana […]
almirante da laggiù si starà facendo anch'egli una serie di domande...
ah beh se pretendono le scuse allora è cosa da non dormirci...dai su inginocchiamoci come facciamo sempre
seguo da sempre i servizi di Abc7NY e caspita proprio ora che parlano della mia città mi sono perso l'inchiesta di stacey