Bagarre in sala Tricolore lunedì sera al termine di una surreale discussione sulla politica statunitense e sulla paventata ma smentita partecipazione di agenti Ice alle prossime Olimpiadi di Milano-Cortina a tutela degli ospiti americani.
Su iniziativa del gruppo Pd, la maggioranza ha imposto che si affrontasse un ordine del giorno di condanna delle azioni Ice a Minneapolis, proposta respinta dalle opposizioni secondo cui il tema era del tutto improponibile in un consiglio comunale italiano.
Il clima era quello tipico di questo consiglio, più simile a un’assemblea scolastica che a un’istituzione dai compiti amministrativi: ragazzi bisognosi di sentirsi politici di serie A, come se le loro opinioni sulle vicende internazionali avessero un briciolo di significato al di là del proprio ego.
Ne è uscito un insulto sessista del consigliere sinistro Miglioli diretto alla collega di destra Davoli – “chiudi il becco”, da vero maschio gallo – e un’accesa reazione dell’interessata. Alla fine il presidente Iori non ha faticato a sedare gli animi.
Che dire? Meno male che le sedute consiliari vanno regolarmente deserte. Il livello è questo, diciamo analogo a quello della giunta – il che è tutto dire.






Il governo della città è mantenuto in maggioranza anche con i voti dei cattolici. Certi episodi devono far riflettere, soprattutto i cattolici.