Torna a Reggio Emilia il vescovo emerito, monsignor Massimo Camisasca. L’appuntamento, valido per tutti, è venerdì 5 maggio, alle ore 21.00, presso la Sala del Capitano del Popolo, all’Hotel Posta (piazza del Monte 2).
Monsignor Massimo Camisasca presenterà il suo nuovo libro “La luce che attraversa il tempo”, nell’incontro dal titolo “Riforma o rivoluzione? Come si rinnova la Chiesa oggi”.
Sarà presente l’attuale vescovo della diocesi di Reggio Emilia-Guastalla, arcivescovo Giacomo Morandi. Un incontro speciale, a margine del quale i due prelati discuteranno sicuramente del futuro della chiesa.

Claudio Guidetti
Questo per altro è il tema del nuovo libro in cui Camisasca, senza nulla nascondere, affronta le difficoltà e i momenti di crisi della chiesa, in un mondo sempre più scristianizzato e secolarizzato.
Con la stessa chiarezza e trasparenza di sguardo il vescovo emerito di Reggio Emilia indica però, nel testo, anche le possibili strade attraverso cui la chiesa può, come ha detto papa Francesco, “riformarsi alla luce del Vangelo”, per rinnovare la sua presenza positiva e propositiva per l’uomo di oggi.

Si tratta di un cammino paziente, da vivere immersi nel tempo presente e nella carne del popolo di Dio, senza perdite di identità o fratture con il passato, perché “Le élites intellettuali rivoluzionarie rappresentano un movimento diabolico dentro la storia”.
L’evento è promosso dal Comitato Amici di Rolando Rivi e dall’Associazione C.RE.A Liberamente. Introdurrà l’incontro il presidente di C.RE.A., Claudio Guidetti, poi Massimo Camisasca dialogherà, a partire dai contenuti del libro e rispondendo alle loro stringenti domande, con Nicola Fangareggi, direttore di 24Emilia, e con Emilio Bonicelli, giornalista, scrittore e segretario del Comitato Amici di Rolando Rivi.






Ultimi commenti
Per le gravi affermazioni, vergognose e offensive, del Dr. Nicola Gratteri (Procuratore della Repubblica, presso il Tribunale di Napoli), secondo cui voterebbero per il “SI’”, […]
Mamma che perdita... chissà a quanto ammonta il conguaglio da pagare ad azione.
De Franco e Ghidoni non si sono chiesti COME MAI quasi nessuno affitta un appartamento a queste presunte vittime di pregiudizi razzisti?