Riduzione di orario a parità di salario alla Moreali Ingranaggi di Reggio: 33 ore di lavoro pagate come 40

Moreali Ingranaggi

È stato ratificato nelle ultime settimane l’accordo stipulato tra la Fiom-Cgil di Reggio e la direzione aziendale della Moreali Ingranaggi – azienda tra le più importanti a livello europeo nella produzione di ingranaggi conici – sul rinnovo del contratto aziendale. I circa 100 lavoratori dell’azienda hanno approvato l’intesa con il 95% dei voti favorevoli.

Una trattativa non semplice, iniziata lo scorso febbraio, che ha visto le parti più volte sfiorare lo scontro, che però alla fine è stato evitato. Come per i contratti precedenti, l’accordo aziendale regolamenta un premio di risultato e diversi diritti individuali dei lavoratori, ma per la prima volta viene inserita una nuova turnistica con una significativa riduzione di orario che prevederà, in caso di utilizzo massimo degli impianti di lavorazione, una settimana lavorativa di 33 ore retribuite come 40.

“L’azienda in questi anni ha investito in nuove macchine utensili e indubbiamente questo ha portato aumenti di produttività”, ha spiegato Ciro D’Alessio, che per la Fiom-Cgil ha portato avanti la trattativa: “Per questo motivo abbiamo condiviso che una parte dell’aumento di produttività fosse trasformato in riduzione di orario di lavoro, a parità di salario”.

La sigla sindacale si è detta soddisfatta per l’esito della trattativa: “Accordi di questo tipo per noi sono un modello, d’altronde anche l’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale dell’industria metalmeccanica prevede che le innovazioni tecnologiche e di processo possano essere contrattate e permettano anche riduzioni di orario di lavoro”.

La sfida di Industria 4.0, dunque, è stata raccolta dalla Moreali Ingranaggi e dalla Fiom declinandola in una versione tutta reggiana. Il contratto aziendale prevede inoltre, per il prossimo quadriennio, un aumento del premio di risultato annuale, che nel periodo di vigenza contrattuale potrà arrivare al massimo a 8mila mila euro lordi, e contemporaneamente istituisce un’indennità di prestazione che aumenterà la retribuzione oraria di 22 centesimi l’ora in maniera strutturale.

Leonardo Graziuso, operaio e storico delegato della Fiom-Cgil alla Moreali, ha riassunto così la soddisfazione dei colleghi: “Anche in questo contratto abbiamo confermato la regola che dopo 15 mesi di precarietà l’azienda si impegna a trasformare i lavoratori precari a tempo indeterminato; vedere un collega trovare stabilità economica dopo una fase di incertezza e precarietà ripaga tutta la fatica della negoziazione”.



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