Reggio. Villino Ottavi, l’asta va deserta

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di Ugo Pellini

Dopo che l’asta dell’ottobre 2019 è andata deserta sarà messo di nuovo in vendita il Villino Ottavi di via Gorizia 49. Di proprietà della Provincia questo immobile è ricco di splendidi affreschi interni ed è circondato da 6.900 metri quadrati di parco. La base d’asta era stata fissata in 1 milione e 250.000 euro e quasi sicuramente sarà ribassata.

Questo complesso, che fino a pochi anni fa ha ospitato i vigili provinciali e l’Associazione “Dar Voce” è attualmente disabitato e le condizioni del verde non sono delle migliori. Stanno crescendo piante spontanee invasive e dovrebbero essere rimossi i rami secchi caduti dopo il forte vento dei giorni scorsi.

Preoccupanti sono le condizioni della siepe di Bosso che costituiva un piccolo giardino all’italiana davanti all’abitazione, attaccata dalla Piralide, una malattia che sta falcidiando questa specie.

E’ auspicabile che la Provincia, come già annunciato, metta al più presto all’asta questo complesso e che si trovi un compratore che la valorizzi come merita.


Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha infatti dichiarato questa villa di interesse storico artistico: ”per le sue caratteristiche architettoniche e artistiche, testimonianza di residenza suburbana ottocentesca”. Viene spesso presentata come “Villa Ottavi”, ma in realtà nel catasto unitario del 1880 è indicata come “Casino Ottavi” e prende il nome dai suoi proprietari nell’Ottocento (ricordiamo che il casino è una “piccola casa signorile di campagna utilizzata per battute di caccia).

Le proprietà della famiglia Ottavi comprendevano tutta l’area tra un’altra nota villa sulla via Emilia a Pieve Modolena, venduta a Terrachini nel 1912, ed arrivavano fino a questo Casino.


Il Villino Ottavi è particolarmente importante dal punto di vista storico perché negli anni della Seconda guerra mondiale proprio qui venne ad abitare il famoso colonnello delle SS Eugen Dollmann, l’ interprete tra i colloqui di Hitler e Mussolini. Nell’ estate del 1944 ospitò un incontro segreto tra Mussolini, Kesserling e Graziani per esaminare la situazione militare della guerra; fu l’ultima volta del Duce a Reggio.



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