Questa sera, mercoledì 10 gennaio, alle 19, la comunità di Sant’Agostino ricorderà con un rosario Riccardo Curreli, lo studente di 13 anni che lunedì scorso, primo giorno di rientro a scuola dopo le vacanze natalizie, si è accasciato al suolo mentre saliva le scale della media statale Alessandro Manzoni di via Emilia Santo Stefano, dove frequentava la classe terza, sezione E. Subito il ragazzo era stato soccorso, ma dopo un disperato e prolungato tentativo di salvargli la vita non si è potuto fare altro che constatarne il decesso.
Riccardo Curreli, figlio unico, famiglia di origini sarde, si era trasferito a Reggio dal mese di settembre, era un giovane sportivo e nulla avrebbe potuto lasciar pensare a un epilogo così tragico. Gli studenti, i professori e tutti coloro che lavorano alla scuola Manzoni sono rimasti choccati da una vicenda così dura da sembrare difficile da credere. Un fiore è stato deposto nel luogo dove lo studente ha accusato il malore che gli è stato fatale, mentre la scuola martedì ha esposto la bandiera mezz’asta in segno di lutto. Questa sera la comunità di Sant’Agostino, realtà molto frequentata e attiva con i giovani, pregherà per Riccardo con il cuore rivolto ai suoi genitori.






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Ma sì, concedete alla crema della moderna società multietnica una onorificenza, sicuramente ve ne saranno grati e soprattutto riconoscenti.
Però se un giornale, magari targato Tosinvest, manda messaggi subliminali ad un magistrato, va tutto bene, o sono ragazzi esuberanti che si lasciano andare?
Pweò se un giornale, magari targato Tosinvest, manda messaggi subliminali ad un magistrato, va tutto bene, o sono ragazzi esuberanti che si lasciano andare?
Siamo tutti in trepidante attesa di un servizio di Telepartito (pardòn: Telepeggio) in cui qulache anima bella, dolce, candida e pura ci spieghi che la