Un marocchino di 27 anni, già detenuto per reati comuni nella casa circondariale di Reggio Emilia, è stato espulso dal territorio nazionale “per motivi di sicurezza dello Stato”. Lo annuncia il ministero dell’Interno sul proprio sito, specificando che il giovane era stato segnalato dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria “per aver riferito al personale di vigilanza, nel contesto di una conversazione relativa agli attentati terroristici compiuti nell’ultimo periodo contro i Paesi occidentali, di essere anche lui pronto a combattere qualora gli fosse stata negata la possibilità di pregare”.







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Ma pensate ai delinquenti insediati all'interno delle istituzioni europee e nazionali che fanno soldi con il commercio delle armi.