Un importante intervento di 8 ore è stato eseguito a Salus Hospital di Reggio Emilia, Ospedale di Alta Specialità accreditato con il Servizio Sanitario Nazionale, a cura dell’équipe di Cardiochirurgia che ha utilizzato una procedura complessa e innovativa per salvare la vita di un paziente, un 60enne affetto da una grave endocardite. L’endocardite è un’infezione della membrana che riveste le pareti interne del cuore, l’endocardio, che attacca in particolare le valvole cardiache, la cui origine è una diretta conseguenza dei germi entrati nel circolo sanguigno a seguito di procedure chirurgiche come estrazioni di denti o posizionamento di cateteri per via urinaria o vascolare.

“L’endocardite batterica è una pericolosa patologia cardiaca, si stimano 5 casi ogni 100mila persone, è meno frequente nelle persone sane ma attacca più facilmente chi ha già impiantate protesi cardiache o presenta valvole native con una disfunzione, specialmente in soggetti immunocompromessi – commenta il dottor Vinicio Fiorani, responsabile dell’Unità Operativa di Cardiochirurgia a Salus Hospital –. Viene spesso diagnosticata tardivamente a causa del sintomo principale, ovvero la febbre che viene sottovalutata. La gravità del quadro clinico e cardiologico è strettamente legata alla precocità della diagnosi, alla tempestività della terapia antibiotica specifica e all’aggressività del germe responsabile dell’infezione. Nei casi in cui l’antibioticoterapia risulti inefficace, l’azione destruente dell’infezione può raggiungere vari gradi di gravità”.







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