Reggio. Palazzo Magnani, ultimo mese per visitare la mostra su Jean Dubuffet

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La straordinaria retrospettiva dedicata al maestro francese Jean Dubuffet, tra gli artisti più dirompenti della sua generazione, artista irriverente, anticonvenzionale, debordante e assolutamente libero da ogni schema possibile, continua a stupire per la qualità dell’esposizione e per la bellezza delle opere in mostra.

Sono più di 2000 gli studenti reggiani e non, che hanno già approfittato della presenza in città di più di 140 opere – tra dipinti, sculture, disegni, grafiche, libri d’artista -provenienti provenienti principalmente dalla Fondation Dubuffet, nonché dal Musée des Arts Décoratifs di Parigi e da musei importanti tra i quali la Fondation Beyeler di Basilea, il Musée d’Art Moderne et contemporain di Toulouse e quello di Saint-Étienne, la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, opere di grande valore didattico, adatte a dare spunti su aspetti storici e filosofici caratterizzanti il Novecento.

Una mostra che sta destando grande interesse ed ammirazione nei visitatori, tanto da aver già registrato un’affluenza che ha superato i 10.000 fruitori e che continuerà a stupire fino al 3 marzo, quando chiuderà i battenti. Il pubblico dunque avrà ancora poco meno di un mese e di certo non si farà sfuggire la possibilità di visitare questa mostra ricca, innovativa, completa, che racconta come in un viaggio, tutta la parabola artistica di questo grande sperimentatore dell’arte, che coinvolge il visitatore attraverso la materia e il colore, conducendolo nella filosofia e nella poetica di Jean Dubuffet, in quella sua ricerca prima di tutto spirituale, che lo portò a rompere definitivamente la gabbia che imprigionava l’arte nell’asfissiante cultura.

Una mostra che si sta muovendo moltissimo per farsi conoscere e che dopo Londra, Parigi, Milano, Roma, Ferrara, Cavriago e Bologna sarà presentata il prossimo 9 febbraio anche a Modena presso la Biblioteca civica d’arte Luigi Poletti alle ore 17. La presentazione si inserisce nel ciclo promosso dalla biblioteca “Andar per mostre” e sarà l’occasione per scoprire in anteprima tutte le fasi della parabola creativa di questo straordinario artista. (Ingresso libero. Per informazioni: Biblioteca civica d’arte Luigi Poletti: tel. 059 2033372 – www.comune.modena.it/biblioteche Fondazione Palazzo Magnani: tel. 0522 444 446 – info@palazzomagnani.it)

Proseguono anche gli eventi collaterali organizzati dalla Fondazione in occasione della mostra, che raccolgono spunti interessanti della biografia dell’artista per approfondimenti ed esperienze polisensoriali. E’ il caso di Orchestre di uno per Dubuffet, con apertura straordinaria della mostra di sabato sera, 9 febbraio, in cui dalle ore 21 a mezzanotte ci saranno tre visite guidate alla mostra con incursioni jazz a cura di Matteo Ranellucci (piano solo), Emiliano Vernizzi (sax solo) e Chiara Furguglietta (voce solista). Lungo il percorso espositivo i tre musicisti accompagneranno la visita con sonorizzazioni jazz. Matteo Ranellucci eseguirà brani dalla tradizione jazzistica appartenenti al repertorio di grandi autori dell’Harlem stride piano come Fats Waller, James P. Johnson, Willie “the Lion” Smith, Jelly Roll Morton e Duke Ellington. A questo si aggiungeranno sue composizioni estemporanee nello stile pianistico del periodo tra gli anni ’20 e ’40 del Novecento.

I posti sono limitati. Costo: 22 € – E’ possibile acquistare i biglietti online e presso la biglietteria di Palazzo Magnani. Ore 21.00 (gruppo A), ore 22.30 (gruppo B) e ore 24.00 (gruppo C) Su prenotazione: tel. +39 0522 444446 – info@palazzomagnani.it



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