Reggio. Istoreco: canzoni partigiane davanti all’ospedale e resistenti per il 24 aprile

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Un omaggio in musica alla Liberazione, ai resistenti e alle persone alle prese con problemi di salute. Nel pomeriggio di sabato 24 aprile, in occasione del 76esimo anniversario della Liberazione a Reggio Emilia, l’istituto storico Istoreco e la Banda Filarmonica Città del Tricolore hanno organizzato un tour musicale in cinque tappe, in cinque luoghi simbolici della Reggio e di ieri. Non ci sono stati momenti itineranti, man mano il gruppo dei musicisti e degli storici si è spostato in autonomia per poi fermarsi davanti ai punti prescelti. Qui, mantenendo le distanze e rispettando le prescrizioni, la Filarmonica ha suonato “Bella Ciao”, “Fischia il vento”, “La brigata Garibaldi”.

Il giro ha reso omaggio a partigiane e partigiani ancora in vita, alla struttura sanitaria cittadina e a due parti ben note della città. La prima fermata è avvenuta di fronte alla casa della staffetta Giovanna Quadreri, “Libertà”, nella prima periferia reggiana. La seconda ha portato di fronte all’Ospedale Santa Maria Nuova, per un momento di grande commozione con la presenza di una delegazione ospedaliera. Da viale Risorgimento si è passati a Villa Primula, la residenza protetta che ospita il partigiano “Volpe” Francesco Bertacchini. La quarta suonata è andata in scena in piazza Domenica Secchi, fra via Sani e via Turri, per ricordare Domenica, giovane reggiana uccisa, all’ottavo mese di gravidanza, durante la manifestazione per la pace del 28 luglio 1943 alle Officine Reggiane, conclusa con nove vittime dopo gli spari dei soldati. A chiudere, il centro storico, l’incrocio fra via Roma e via Emilia San Pietro. A far compagnia ai musicisti, gli anziani ospiti della primula, la partigiana Giovanna, tanti abitanti, che hanno battuto le mani a tempo e cantato.

In un anno in cui ancora la pandemia richiede precauzioni e le piazze, ovvero i luoghi più preziosi della festa, sono ancora inaccessibili per iniziative pubbliche, Istoreco e la Banda Filarmonica Città del Tricolore hanno voluto comunque celebrare la Liberazione usando uno degli strumenti più preziosi, la musica.

 



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