“L’importanza dell’arte del discernimento”. Su questo tema l’arcivescovo di Reggio Emilia e Guastalla Giacomo Morandi ha focalizzato l’omelia della Messa vespertina celebrata in Sant’Agostino venerdì 14 giugno, con cui ha aperto il 40° Festincontro di Azione Cattolica che si tiene .
Questi quarant’anni di Festincontro, ha spiegato il capo della chiesa reggiana “devono essere un tempo propizio per capire e leggere i segni di Dio nell’Azione Cattolica”.

“Ecco che l’Azione Cattolica deve essere efficace nella vita spirituale, nell’azione per il bene. Tanti sono esperti della conversione altrui, invece è prioritario togliere la trave dal proprio occhio piuttosto che la pagliuzza in quello altrui”.
E ancora: “Il calo della frequenza alla Messa, la minor presenza femminile nella parrocchia, l’individualismo che spesso si riscontra anche nell’assemblea liturgica, il rendere “attrattiva” per adolescenti e giovani la celebrazione eucaristica, la “mortalità liturgica”, l’urgenza che la fede solleciti a porsi domande esistenziali, la carità e l’inclusività sono stati diffusamente affrontati nel dibattito, concluso dall’indicazione che l’Azione Cattolica deve essere “associazioni di cristiani veri”.
Dopo la celebrazione l’arcivescovo ha benedetto e inaugurato con il taglio del nastro al Campo Tocci la quarantesima edizione del Festincontro.






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