Reggio, niente stop all’israeliana Teva ma no ai prodotti di aziende “coinvolte in gravi violazioni dei diritti umani”

Teva Pharmaceutics – FL

Il consiglio comunale di Reggio, nella seduta di lunedì 12 gennaio, ha respinto una mozione presentata da Coalizione civica che chiedeva all’azienda speciale Fcr (Farmacie comunali riunite) di sospendere tutti i rapporti commerciali di fornitura, distribuzione e vendita con la multinazionale israeliana Teva Pharmaceutical Industries e le sue controllate “fino a quando il governo di Israele non avrà cessato le operazioni militari e il genocidio contro la popolazione civile palestinese di Gaza”, individuando fornitori alternativi che garantissero la continuità terapeutica e l’accesso ai farmaci per i cittadini.

La mozione ha avuto i soli voti favorevoli dei due consiglieri della lista civica, Fabrizio Aguzzoli e Dario De Lucia, e per il resto tutti voti contrari (fatta eccezione per l’astensione di Europa Verde-Possibile).

Nella stessa seduta, il consiglio comunale ha invece approvato un ordine del giorno urgente sullo stesso tema, decisamente più “morbido” e meno impattante per Fcr: in questo caso la votazione in Sala del Tricolore si è conclusa con 21 favorevoli (Coalizione civica, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, lista Marco Massari sindaco, Europa Verde-Possibile) e sei contrari (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega).

Il documento in questione impegna il sindaco Massari e la giunta comunale a implementare una campagna informativa, composta di vetrofanie e flyer, da esporre nelle farmacie comunali (e da proporre alle farmacie private) “volta a favorire un consumo più consapevole e offrire alternative ai prodotti delle aziende che potrebbero essere considerate coinvolte in gravi violazioni dei diritti umani”, affinché i cittadini “possano consapevolmente operare scelte etiche con i propri acquisti, così come ritenuto necessario da importanti esponenti delle Nazioni Unite e da movimenti per i diritti del popolo palestinese quali, ad esempio, il Bds”.

Bds è l’acronimo di “Boicottaggio, disinvestimento e sanzioni”, il nome di un movimento internazionale nonviolento a guida palestinese che propone azioni di boicottaggio, campagne di disinvestimento e richiesta di sanzioni contro Israele, con l’obiettivo di spingere lo Stato israeliano a mettere fine a quelle che vengono considerate vere e proprie violazioni del diritto internazionale in Palestina.

L’ordine del giorno approvato dal consiglio comunale di Reggio, inoltre, impegna l’amministrazione comunale a inviare il testo del documento all’azienda speciale Fcr (Farmacie comunali riunite), all’associazione dei farmacisti privati Federfarma Reggio Emilia e all’Ordine dei farmacisti di Reggio.



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