Reggio, la maggioranza respinge le richieste di dimissioni per Massari e Mahmoud

Marco Massari e Marwa Mahmoud Centro Malaguzzi Reggio – CoRE

Il consiglio comunale di Reggio Emilia, nella seduta di lunedì 12 ottobre, ha respinto due ordini del giorno urgenti che chiedevano rispettivamente le dimissioni del sindaco Marco Massari e dell’assessora alle politiche educative Marwa Mahmoud, in entrambi i casi per la gestione del caso Reggio Children.

Il primo degli ordini del giorno in questione, presentato come primo firmatario dal consigliere e capogruppo della Lega Alessandro Rinaldi, invitava il sindaco Massari “a rassegnare le proprie dimissioni, assumendosi la responsabilità politica di una vicenda che ha compromesso un’importante occasione di formazione internazionale, alimentato gravi polemiche sul rischio di discriminazione e arrecato un danno alla credibilità della città”: il documento è stato bocciato con 7 voti favorevoli (Lega, Fratelli d’Italia, lista civica Per Reggio Emilia/Tarquini) e 20 voti contrari (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, lista Marco Massari sindaco, Europa Verde-Possibile, Coalizione civica).

Il secondo ordine del giorno, invece, presentato come primo firmatario dal consigliere e capogruppo della lista civica Per Reggio Emilia Giovanni Tarquini, chiedeva al consiglio comunale di “censurare fermamente l’operato dell’assessora Marwa Mahmoud in merito alla vicenda specifica e alla gestione complessiva delle relazioni interculturali ed educative” e impegnava il sindaco a “revocare con effetto immediato le deleghe all’educazione, alle politiche culturali e all’intercultura” assegnate a Mahmoud “al fine di salvaguardare l’onore della città e l’indipendenza del modello educativo reggiano”.

Il documento è stato bocciato con 9 voti favorevoli (lista civica Per Reggio Emilia/Tarquini, Fratelli d’Italia, Coalizione civica, Lega) e 18 voti contrari (Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, lista Marco Massari sindaco, Europa Verde-Possibile).



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