Proteste proPal a Bologna, in arrivo oltre cento denunce per le manifestazioni d’autunno

corteo Bologna contro Virtus-Maccabi lancio fuoco artificio – YT

È in arrivo una pioggia di denunce per le persone che hanno partecipato alle manifestazioni a favore della Palestina organizzate a più riprese a Bologna lo scorso autunno, tra settembre e dicembre 2025: dopo mesi di indagini, condotte dalla Digos, la Procura felsinea sta notificando in questi giorni oltre cento avvisi di elezione di domicilio, passaggio preliminare alla chiusura delle indagini e alle contestazione formale delle accuse.

Tra le persone denunciate, che si vanno ad aggiungere a quelle già arrestate durante le singole mobilitazioni (alcune delle quali non autorizzate) che si sono succedute nei mesi scorsi, ci sarebbero attivisti legati al mondo dei centri sociali e dei collettivi bolognesi, esponenti del movimento dei Giovani Palestinesi e manifestanti con collegamenti con il mondo anarchico.

Tra i reati ipotizzati, invece, figurano, a vario titolo, quelli di danneggiamento, manifestazione non autorizzata, resistenza a pubblico ufficiale, lancio di oggetti pericolosi e travisamento, ma anche il nuovo reato di blocco stradale, recentemente istituito dal cosiddetto Decreto Sicurezza.

Nel mirino, in particolare, sono finite le manifestazioni che sono degenerate in scontri con le forze dell’ordine: quella serale nella zona della stazione ferroviaria di Bologna Centrale, per esempio, o il corteo che lo scorso ottobre aveva invaso e bloccato la tangenziale della città, provocando scontri con le forze dell’ordine; o ancora le proteste contro la presenza in città delle squadre di basket israeliane del Maccabi Tel Aviv e dell’Hapoel Tel Aviv, arrivate in Emilia per disputare le gare di Eurolega contro la Virtus Bologna.



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