La Procura della Corte dei conti dell’Emilia-Romagna, ritenendo di aver individuato un danno erariale di 625.000 euro derivante da un’insolita procedura del Comune di Reggio per l’affidamento triennale del servizio di ripristino della sicurezza stradale dopo gli incidenti, poi aggiudicato nel 2017 al consorzio Cisa, ha chiesto un risarcimento integrale della cifra contestata a undici persone, tra politici e funzionari comunali: tra queste l’ex sindaco di Reggio Luca Vecchi, l’allora vicesindaco Matteo Sassi, gli ex assessori Serena Foracchia, Natalia Maramotti e Alex Pratissoli, l’ex capo del servizio legale del Comune Santo Gnoni, l’ex dirigente comunale Roberto Montagnani, la responsabile del servizio finanziario del Comune Monica Prandi e gli allora revisori dei conti Stefano Ferri, Giovanni Piccinini e Barbara Guidi.
Sulla vicenda – sebbene completamente estraneo ai fatti in questione – si è espresso anche Marco Massari, l’attuale sindaco di Reggio: “Rispetto al procedimento avviato dalla Corte dei conti, riferito a fatti del 2016 e indirizzato a ex amministratori e funzionari comunali, esprimo la massima fiducia nell’operato delle persone coinvolte e nella possibilità che ogni dubbio venga chiarito”.
“Rilevo – ha aggiunto Massari – che non si tratta di una sentenza, né di una citazione a giudizio, ma di una fase pre-processuale per consentire alle persone coinvolte l’esposizione delle argomentazioni difensive. Ribadisco altresì la piena fiducia nell’operato della magistratura contabile”.






Ultimi commenti
Il bello arriverà con le fatture gas e luce invernali , chi dovrebbe continua a discutere di cazzate e non dei problemi seri del paese.
Chiarimento indispensabile...non sia mai che qualcuno osi avanzare infondate accuse!
Ignoranza Artificiale: sfoggiando il pipullo non riuscirà ad indossare il casco.
… col canotto, o col gatto delle nevi? Per valutare collegialmente la flessione del titolo in borsa?
È ora di finirla con queste cattive abitudini di Zanni! Gliel'ho detto mille volte, sia a lui che ai suoi cugini Zanichelli e Orlandini, di