Salvini candida Fontana per la Camera

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Fumata nera anche per la terza votazione alla Camera. La quarta votazione per eleggere il presidente della Camera, che si terrà domani alle 10.30, sarà la prima per la quale basterà la metà più uno dei componenti per proclamare eletto il successore di Roberto Fico. Questo il risultato del voto: presenti 377, votanti 377, maggioranza richiesta per i due terzi 252, hanno ottenuto voti: Casu 3, Molinari 2, dispersi 7. Le schede bianche sono state 357, 8 i voti nulli.

La maggioranza richiesta al quarto scrutinio è quella assoluta dei componenti, quindi servono 201 voti per eleggere la terza carica dello Stato. Il centrodestra unito dispone di 237 voti, sulla carta.

Lorenzo Fontana candidato della Lega. “Ho chiesto a Riccardo Molinari la disponibilità a proseguire il suo mandato da capogruppo della Lega a Montecitorio, nonostante avesse tutte le carte in regola per fare il Presidente della Camera”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini. “Molinari è stato e sarà il miglior capogruppo possibile, ruolo per me politicamente più rilevante per i prossimi cinque anni” continua Salvini. Il segretario sta incontrando i vicesegretari Andrea Crippa, Lorenzo Fontana e Giancarlo Giorgetti. Giorgetti ha rimesso a Salvini la decisione per un eventuale incarico nel futuro governo di centrodestra. Fontana, già vicepresidente della Camera, è il candidato per la terza carica dello Stato.

A vuoto anche la seconda votazione. Nel primo pomeriggio di giovedì 13 ottobre a Montecitorio si è conclusa con una fumata nera anche la seconda votazione per l’elezione del nuovo presidente della Camera: nella prima seduta della XIX legislatura, presieduta dal deputato di Italia Viva Ettore Rosato (in qualità di vicepresidente con più anzianità tra quelli della legislatura precedente che sono stati rieletti), nessuna candidatura ha infatti raggiunto la maggioranza richiesta dei due terzi (pari a 267 voti).

In aula al momento del voto erano presenti 388 parlamentari: le schede bianche sono state 365, quelle nulle 7, mentre le preferenze espresse sono andate a Enrico Letta (4 voti), Riccardo Molinari (3 voti) e Nicola Stumpo (2 voti), più sette voti dispersi.

Si procederà dunque con una terza votazione, in programma nel pomeriggio di giovedì alle ore 17, sempre con la modalità del voto segreto da esprimere all’interno dei cosiddetti “catafalchi”, i seggi coperti allestiti proprio sotto la postazione della presidenza della Camera.

Secondo quanto emerso dai numerosi vertici del centrodestra di questi ultimi giorni, la coalizione formata da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati – che ha la maggioranza dei seggi – punta all’elezione del deputato leghista piemontese Riccardo Molinari, ex capogruppo della Lega alla Camera, ora alla sua seconda legislatura: se venisse effettivamente eletto, diventerebbe a 39 anni il secondo più giovane presidente della Camera di sempre dopo Irene Pivetti, che nel 1994 diventò la terza carica dello Stato quando aveva soltanto 31 anni.