Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, durante il question time di mercoledì 30 settembre alla Camera dei deputati, ha annunciato che il Ministero ha avviato le procedure per la realizzazione di nuovi centri di permanenza per il rimpatrio: in totale saranno sei, e uno di questi sarà in Emilia-Romagna.
“Riteniamo che una rete adeguata di tali strutture sia indispensabile non solo per una gestione sostenibile della politica migratoria, ma anche per la sicurezza dei cittadini”, ha detto Piantedosi in aula, “tenuto conto che la quasi totalità dei soggetti ad oggi trattenuti in queste strutture risulta denunziata per gravi reati contro sia il patrimonio sia la persona”.
“Abbiamo sempre respinto con fermezza le campagne ideologiche e le opposizioni strumentali contro la realizzazione o il potenziamento dei Cpr”, ha aggiunto il ministro: “Continueremo a lavorare all’attivazione di ulteriori 106 posti in strutture già esistenti in Sicilia, Sardegna e Lazio”, ma allo stesso tempo “abbiamo avviato le procedure per la realizzazione di nuove strutture: una in Campania, due in Trentino-Alto Adige, una in Calabria, una in Toscana e una in Emilia-Romagna”.
Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulla collocazione di questi nuovi Cpr, ma quello emiliano-romagnolo sarà con ogni probabilità a Bologna.
L’obiettivo, secondo Piantedosi, “è consolidare ulteriormente i risultati ottenuti in tema di espulsioni, affermando il principio che, in un sistema migratorio serio e credibile, chi entra illegalmente e rappresenta un pericolo per la sicurezza pubblica va rimpatriato”.






Non ci sono commenti
Partecipa anche tu