Il Pd si prepara all’Assemblea nazionale di sabato prossimo. Ma i dem cominciano a sgretolare il consenso interno sui tanti candidati che in queste ore stanno decidendo di scendere in campo per la segreteria. La sinistra interna, per esempio, spinge verso Elly Schlein, come nel caso di Beppe Provenzano, prima fedelissimo dell’ex ministro del Lavoro Orlando.
L’accelerazione del segretario Enrico Letta sta convincendo anche i candidati in attesa a rompere gli indugi, come nel caso del presidente della giunta regionale dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, col suo staff già preparato per la campagna elettorale dal congresso alle primarie.
Ma come scrive oggi anche il Foglio la corsa alla segreteria di Bonaccini sarà più complicata del previsto, considerando che l’area Letta, quella Franceschini, fino a Provenzano e Zingaretti, è al lavoro per la corsa di Elly Schlein.
Ma per Bonaccini la corsa alla segreteria non sarà facile come si profilava all’inizio. Infatti il grande centro del Pd, quell’area che va dai lettiani ai franceschiniani, passando per chi si è staccato dalla sinistra come Provenzano o Nicola Zingaretti (che ormai ha tagliato il cordone ombelicale che lo legava a Bettini) sta preparando l’ascesa di Schlein alla segreteria.






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