La democrazia diretta proposta a suo tempo dalla buonanima di Gianroberto Casaleggio, suggestione interessante per la cosiddetta Democrazia 2.0, sembra scontrarsi con i limiti della gestione umana e dell’evoluzione tecnologica.
Beppe Grillo assicura che martedì e mercoledì le votazioni per le “Parlamentarie” si sono svolte regolarmente sulla piattaforma Rousseau. La realtà denuncia invece parecchi casi di proteste, denunce di mal funzionamento del sistema, gente che si è trovata candidata senza averne fatto domanda o iscritti impossibilitati a votare per il mancato funzionamento del server.
La democrazia diretta resta un’ottima idea. Tuttavia, quando si tratta di eleggere un Parlamento, la gestione privata della selezione dei candidati non sembra garantire regole eguali per tutti. Abbiamo visto candidati spingere la propria immagine tramite pubblicità sponsorizzata su Facebook, dunque a pagamento, esattamente come i candidati degli altri partiti e la vituperata vecchia politica. Casaleggio aveva visioni interessanti ma, come si dice da queste parti, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.






Ultimi commenti
Dunque una celebrazione ufficiale ed aperta in settembre: quando i più o meno aficionados saranno rientrati e pronti ad accordarsi per il disco in arrivo.
il maghreb tutto ringrazia. dopo l’inaugurazione cercasi volontari ariani per farsi borseggiare, taglieggiare, picchiare in anteprima. seguira’ servizio compiacente su rete locale notariamente eco dell’
Proponiamo ai c.d. amministratori nostrani la riflessione alternativa: come sopravvivere in modo decente ad aggressioni e danni da maranza!?!
Purtroppo ha ragione su tutto il fronte...del porto degli imprevidenti/non amministratori locali.
Mah.. c’è chi riceve soldi dal comune e che fa opposizione perché non li riceve.. va a capir, in ogni caso la politica fa una