Lavori urgenti di ripristino degli argini, sistemazione delle strade danneggiate, rimozione dei detriti, regimazione delle acque e messa in sicurezza di frane: il tutto per quasi 119 milioni di euro, di cui poco più di 60 milioni per l’ondata di maltempo dello scorso settembre in Emilia-Romagna e 58 milioni per quella dello scorso ottobre, per un totale di 492 interventi.
A tanto ammonta, a livello economico, la proposta del secondo stralcio del piano dei primi interventi urgenti per far fronte a quanto accaduto in ampie porzioni del territorio emiliano-romagnolo lo scorso autunno: per questo documento, messo a punto dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, il presidente della Regione Michele de Pascale ha già chiesto al capo del Dipartimento della Protezione civile l’autorizzazione preventiva.
La proposta, ha evidenziato la sottosegretaria alla presidenza della Regione con delega alla Protezione civile Manuela Rontini, “rappresenta uno dei piani di Protezione civile più importanti degli ultimi anni. Merito del lavoro delle amministrazioni coinvolte e degli uffici territoriali di Protezione civile, che da mesi stanno lavorando senza sosta per la messa in sicurezza delle zone colpite. Così come prosegue la proficua collaborazione con il dipartimento nazionale. Come Regione manteniamo l’impegno a rendere le risorse disponibili non appena sarà possibile e a fare di tutto per concludere gli interventi ancora in corso o da iniziare”.
Una volta ottenuta la preventiva approvazione del dipartimento nazionale, il piano potrà essere approvato con decreto del commissario delegato.






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Il bello arriverà con le fatture gas e luce invernali , chi dovrebbe continua a discutere di cazzate e non dei problemi seri del paese.
Chiarimento indispensabile...non sia mai che qualcuno osi avanzare infondate accuse!
Ignoranza Artificiale: sfoggiando il pipullo non riuscirà ad indossare il casco.
… col canotto, o col gatto delle nevi? Per valutare collegialmente la flessione del titolo in borsa?
È ora di finirla con queste cattive abitudini di Zanni! Gliel'ho detto mille volte, sia a lui che ai suoi cugini Zanichelli e Orlandini, di