La comunità reggiana scossa per l’orrore dell’ennesimo femminicidio si è riunita in silenzio nel ricordo di Juana Cecilia Hazana Loayza. Sono diverse centinaia le persone che a Reggio Emilia questo pomeriggio di domenica 21 novembre hanno preso parte a un sit-in silenzioso voluto dalle organizzazioni ‘Non da sola’, che gestisce il Centro anti-violenza della città, ‘Donne in nero’ e ‘Non una di meno’, per ricordare la 34enne trovata sgozzata sabato nel parco pubblico di via Patti, nella zona dell’ex Polveriera, per chiedere giustizia. Molti gli amici e i familiari della ragazza, che lascia un bimbo di un anno e mezzo, ma a partecipare sono stati tantissimi cittadini e cittadine. In prima fila il sindaco Luca Vecchi e altri rappresentanti delle istituzioni. Al parco, nel luogo in cui Juana Cecilia è stata uccisa, la dimostrazione d’affetto nei confronti della vittima è tangibile nella miriade di fiori, candele, messaggi lasciati per lei. Lacrime e silenzio hanno accompagnato questo momento di raccoglimento.






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Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.