L’Italia ce l’ha fatta. I membri del Cio hanno eletto Milano-Cortina città che ospiterà i Giochi Invernali del 2026. Battuta la concorrenza della Svezia, candidata con Stoccolma-Aare. “Avete confermato ancora una volta il vostro impegno per la candidatura olimpica, avete abbracciato l’Agenda 2020 e avete messo la sostenibilità dei Giochi al cuore del progetto” aveva detto il presidente del Cio, Thomas Bach, al termine della presentazione della candidatura italiana.
“Sono qui per sostenere l’Italia, c’è tutto un Paese unito, compatto, che ovviamente rivendica la legittima ambizione di poter offrire questa opportunità a noi stessi ovviamente e a tutte le delegazioni che ospiteremo. Vediamo, ma siamo molto uniti e determinati”, così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al suo arrivo allo SwissTech Convention Center di Losanna dove il Cio sceglierà la città ospitante dei Giochi invernali 2026 fra Milano-Cortina e Stoccolma-Aare. Un lungo applauso, a cui si è unito il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è scoppiato al Piccolo teatro Paolo Grassi alla notizia che il Cio ha assegnato a Mlano e Cortina i Giochi invernali 2026. Campane a festa a Cortina all’annuncio della vittoria italiana. Dal campanile della città è stata srotolata una bandiera italiana lunga 30 metri, mentre in piazza la gente ha iniziato a cantare l’Inno italiano.






Ultimi commenti
Infatti la nostra è una finta democrazia, mai come ora è stato così evidente...questa europa è destinata ad implodere con o senza guerre si vedrà.
tutto molto bello, pero' se in stazione abbiamo l'Esercito mi auguro che nelle nuove Ramblas ci mettano come minimo un presidio con l'Ejército de Tierra....
Ma quali famiglie coinvolte?! Avete letto, voi coordinamento di forza italia, che razza di sorte toccherebbe loro? Ri.prendete in mano quel famigerato progetto e rendetevi
Quadro perfetto della locale "intellighenzia": incapace, supponente e sfruttatrice dell'altrui buona fede. Sempre si torna al pifferaio di Hamelin.
Ah i tavoli di confronto, i gruppi di lavoro, per non parlare del raccordo fra le istituzioni! Un'autentica libidine socio.psico.educativa degna delle prime innovazioni annunciate […]