Nella notte tra mercoledì 4 e giovedì 5 agosto ai giochi olimpici di Tokyo 2020 nuovo squillo del nuotatore emiliano Gregorio Paltrinieri, che dopo aver vinto la settimana scorsa la medaglia d’argento negli 800 metri stile libero ha messo al collo anche una medaglia di bronzo nella 10 km di nuoto di fondo. È la prima volta nella storia che un atleta azzurro torna a casa da una spedizione olimpica conquistando medaglie sia in piscina che in acque libere.
Un risultato, anche in questo caso, arrivato un po’ a sorpresa, visto che l’atleta di Carpi era arrivato all’appuntamento giapponese al termine di un percorso piuttosto travagliato: lo scorso giugno, infatti, aveva contratto la mononucleosi ed era stato costretto a saltare circa un mese di allenamenti proprio nel momento clou della preparazione pre-olimpica, fattore che a un certo punto ne aveva addirittura messo in dubbio la stessa partecipazione ai Giochi.
Così non è stato e Paltrinieri, dopo una partenza attendista e una gara condotta poi tutta in rimonta, è riuscito a risalire fino alla terza posizione, arrivando a un passo dalla medaglia d’argento. Imprendibile invece il tedesco Florian Wellbrock, che ha messo un’ipoteca sulla medaglia d’oro fin dai primi istanti di gara con un avvio sprint che gli ha permesso di guadagnare un buon margine di vantaggio sugli avversari, poi gestito senza troppi affanni fino al traguardo: ha chiuso con il tempo di 1h48’33″7. Dietro di lui l’ungherese Kristóf Rasovszky, con un ritardo di 25 secondi e 3 centesimi, e appunto l’azzurro Paltrinieri, terzo a 51 secondi dal vincitore.
“Sono contento, è stato il massimo che potevo fare, la giusta ricompensa dopo due mesi d’inferno”, ha detto Paltrinieri commentando la sua prestazione: “Oggi è stato difficile, non era questo il mio obiettivo, ma torno a casa con due medaglie e sono contento. Ero molto concentrato, questa trasferta non mi aveva ancora soddisfatto, ho combattuto fino in fondo per prendermi una medaglia. Vado via con due allori, era il massimo che potevo fare. Adesso posso dire di essere soddisfatto, perché ho fatto il massimo”.







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