Come era prevedibile le prospettive di sviluppo dell’economia reggiana, pur rimanendo in terreno positivo, nella seconda parte dell’anno hanno fatto segnare un ridimensionamento rispetto ai valori previsti lo scorso giugno.
Dopo un primo semestre in crescita, e certamente al di sopra delle stesse prudenti attese, la stime per la fine del 2022 ipotizzavano un aumento del Pil reggiano del 3,4%: a distanza di pochi mesi, però, gli “Scenari per le economie locali” di Prometeia, analizzati dall’ufficio studi della Camera di commercio di Reggio, hanno evidenziato una contrazione del prodotto interno lordo provinciale, che a fine anno dovrebbe segnare +2,8% rispetto al 2021, un valore inferiore sia al tasso di crescita medio nazionale (+3,3%) che a quello regionale (+3,6%).
Il dato, a Reggio più che altrove, è evidentemente condizionato dal netto rallentamento previsto per la produzione industriale, a discapito di un tessuto produttivo locale che, in diversi casi, sconta molto duramente l’enorme aumento dei costi dell’energia.
Le previsioni attuali, peraltro, delineano per la provincia di Reggio uno scenario 2023 più difficile rispetto a quello del resto del paese. La flessione già in atto del prezzo del gas naturale potrebbe portare a miglioramenti anche sensibili in futuro, ma per il momento le stime per il Pil reggiano ipotizzano per l’anno prossimo un leggero calo del Pil (-0,2%).

Tornando all’anno in corso, l’analisi dei diversi settori ha previsto un modesto +0,2% per l’industria, un forte incremento del settore delle costruzioni (+13,3%) e un segno più anche per i servizi (+3,8%), mentre per l’agricoltura a fine 2022 è atteso un lievissimo ribasso (-0,1%). Guardando all’anno prossimo, invece, i dati più critici sono quelli relativi alle stime per l’industria (-1,3%) e per l’agricoltura (-2,9%); leggero aumento in vista, invece, per le costruzioni (+1,2%) e per i servizi (+0,5%).
Sul fronte dell’export, le previsioni hanno indicato per il 2022 una crescita del 4,6%, che sarà seguita l’anno prossimo da un ulteriore aumento del 3,1% delle esportazioni.
Positivo anche l’andamento del mercato del lavoro reggiano, con un aumento dell’occupazione calcolato all’1,8% e un tasso di disoccupazione destinato a scendere a quota 3,6% a fine anno: un valore che dovrebbe rimanere stabile anche nel 2023, quando è previsto un aumento dell’1,1% delle persone occupate.







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