Martedì 14 giugno l’assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato il rendiconto relativo all’esercizio finanziario 2021. L’anno scorso il funzionamento del parlamentino regionale è costato alla cittadinanza emiliano-romagnola 16,2 milioni di euro, per una media di 6,53 euro a persona.
L’assemblea, in sede di assestamento di bilancio, ha restituito alla giunta regionale una quota dell’avanzo di amministrazione del 2020 (esercizio che si era chiuso con un surplus di 4,4 milioni di euro) pari a un milione.
Tra i dati più salienti: nel 2021 le riscossioni sono state pari al 97% di quanto accertato; con i trasferimenti pubblici, le entrate di Agcom e i finanziamenti dell’Unione europea il totale delle entrate è stato pari a 17,8 milioni (un residuo di 680.000 euro riguarda invece entrate extra tributarie); l’81% della spesa è stato impegnato; la quota per il personale è stata complessivamente pari a circa 12 milioni. La spesa ha fatto registrare un avanzo complessivo di 5,4 milioni: 2,2 milioni come parte accantonata, 626.000 euro per la parte vincolata e 2,5 milioni per la parte disponibile.






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