Beni per un valore che supera il milione di euro sono stati sequestrati dalla Dia a un commercialista di origine crotonese ma residente in Emilia-Romagna, arrestato e condannato con sentenza passata in giudicato nell’ambito dell’operazione “Aemilia”.
La Direzione investigativa antimafia ha dato esecuzione a un decreto di sequestro emesso dal Tribunale di Bologna, frutto di indagini patrimoniali eseguite nei confronti del professionista. L’uomo sarebbe stato stabilmente a disposizione di un sodalizio di ‘ndrangheta che opera nella regione Emilia-Romagna.
La Dia ha ricostruito, partendo dal 2007, l’ammontare dell’intero patrimonio del commercialista, riscontrando una rilevante sproporzione tra beni individuati e i redditi dichiarati e ipotizzando, quindi, l’illecito arricchimento del professionista.






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Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.