Muzzarelli: sono uno straccio. Non fermiamoci

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“Seppure lentamente, continua il percorso di uscita dalla cosiddetta terza ondata da Covid-19, ma è ancora fondamentale prestare massima attenzione e rispettare in modo scrupoloso le norme di prevenzione. Il prossimo obiettivo è uscire prima possibile dalla zona rossa: una volta tornati in zona arancione, sarà importante guardare avanti, passo dopo passo, senza lasciare indietro nessuno”.

Lo ha affermato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, collegato on line alla seduta del Consiglio comunale di giovedì 8 aprile, a cui non ha fatto mancare la consueta comunicazione sull’andamento dell’emergenza sanitaria, nonostante egli stesso sia risultato positivo al Covid-19. Il sindaco è apparso affaticato, “mi sento uno straccio” ha ammesso, ma ha fatto sapere che continua a lavorare da casa e ringraziando gli operatori sanitari e tutte le forze politiche ha assicurato che “l’attività dell’Amministrazione e della Giunta non si fermano”.

Il sindaco ha quindi ricordato la ripresa dell’attività scolastica in presenza per oltre 16mila tra bambini e ragazzi, dagli asili nido fino alla prima media, una ripartenza attesa da bambini, insegnanti e famiglie. “Le scuole e i nostri servizi educativi sono luoghi sicuri e devono continuare ad esserlo: sono luoghi in cui vige un Patto di corresponsabilità con le famiglie che non può essere violato”, ha sottolineato.

Inoltre, “l’amministrazione comunale, coinvolgendo tutto il sistema integrato, è già al lavoro per mettere in campo una offerta estiva, ampia e composita; con attività che interessino sia l’ambito 0-6 anni che tutte le fasce d’età di primarie e secondarie di primo grado. È già in corso un dialogo con la Regione e con tutta la rete cittadina”.

Più in generale Muzzarelli ha ribadito la necessità “di immaginare e programmare la stagione estiva”, soprattutto alla luce “dell’annunciato cambio di passo sulle vaccinazioni, perché il vaccino si conferma la risposta per uscire dall’emergenza e questo mese di aprile deve segnare la definitiva accelerazione nella campagna di vaccinazione di massa nel Paese e anche a Modena”.

Questo mese arriveranno in regione 820mila dosi, cioè il 75% in più rispetto ad a marzo; 123mila solo a Modena. “Bisogna che ad aprile facciamo meglio di quanto fatto sinora. Dovremo arrivare sopra le 5mila vaccinazioni al giorno”, ha affermato Muzzarelli e “incrementare l’impegno quotidiano significa per Ausl aumentare anche lo sforzo dal punto di vista del personale e in particolare per Modena città si sta valutando l’apertura di un secondo punto vaccinale a Baggiovara”.

Degli oltre 800mila vaccini in arrivo in Emilia-Romagna, quasi 600mila saranno Pfizer; poco meno di 190mila AstraZeneca; circa 44mila dosi di Moderna, altro farmaco indicato per anziani e soggetti con patologie. E dal 16 aprile inizierà ad arrivare dal 16 aprile anche Johnson & Johnson che sarà somministrato in unica dose e può essere più facilmente conservato consentendo quindi di coinvolgere nella campagna anche le farmacie.

Su questo versante, entro aprile deve concludersi la vaccinazione degli ultra 80enni ed è stato ulteriormente definito il percorso per le persone “estremamente vulnerabili” con patologie valutate particolarmente critiche: oltre 40mila quelle a livello provinciale, di cui 8.600 già vaccinate e ad altre 30mila sono state fornite le indicazioni per la prenotazione.

Sul fronte economia e lavoro, i dati continuano ad essere preoccupanti. In un anno l’occupazione in Emilia-Romagna si è ridotta del 2,9%; il tasso di disoccupazione non mostra segnali sostanziali di aumento perché frenato dal blocco dei licenziamenti e dalla spinta della pandemia alla fuoriuscita dal mercato del lavoro. A livello nazionale si è avuto un crollo dell’occupazione con aumento di disoccupati e inattivi.

“Di fronte a questo quadro, la politica nazionale e locale non può sorprendersi se si verifica un aumento della tensione sociale – ha osservato il sindaco – Quando mancano certezze sul futuro e i ristori sono insufficienti, proteste e manifestazioni, soprattutto da parte delle categorie più impattate, sono inevitabili. Ci vuole rispetto per tutte le attività e le situazioni, nessuna deve essere abbandonata”, ma Muzzarelli ha anche ribadito che “con l’illegalità e la violenza non si sconfigge il virus. Le immagini che abbiamo visto in piazza Montecitorio a Roma non c’entrano nulla con la legittima e comprensibile voglia di manifestare. Certi personaggi, pieni di precedenti, non hanno nulla da spartire con le istanze di chi vuole tornare a lavorare. Ha quindi parlato di “organizzazioni estremiste che si insinuano in piazza cercando scontri” e di “certi tristi politici che aizzano la folla”; ammonendo: “Guai a minimizzare e ad abbandonare la strada della legalità”. E ha concluso: “Con i vaccini e l’impegno di tutti ce la faremo, anche questa volta”.



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