Una multa pesantissima – 60 milioni di rupie cingalesi, pari a oltre 180mila euro, la più alta mai comminata in Sri Lanka – oppure 2 anni di carcere insieme al figlio. Questa la condanna inflita a Luigi Ferrari, lo stimato medico ortopedico sassolese arrestato lo scorso maggio con l’accusa di aver tentato di contrabbandare centinaia di farfalle protette, cercando di portarle fuori dal Paese.
Ferrari, medico ortopedico 68enne di Sassuolo specializzato nella cura dell’alluce valgo che opera
in cliniche e strutture private di Modena, Reggio Emilia e Milano, era stato fermato dalle guardie per la conservazione della fauna selvatica insieme al figlio Mattia, 28 anni, all’uscita della riserva naturale di Yala.
All’interno dei loro zaini erano stati trovati centinaia di insetti inseriti in barattoli di vetro, bustine e contenitori di plastica e i due erano stati arrestati e portati in carcere, per poi ottenere nelle scorse settimane gli arresti domiciliari nel Paese dell’Asia meridionale.
Nell’udienza che si è svolta nei giorni scorsi davanti alla pretura di Thissamaharama, stando a quanto riportano i media locali, il giudice ha condannato i due italiani al pagamento di una multa di oltre 180.000 euro che dovrà essere saldata entro il 29 settembre, altrimenti la pena si tramuterà in due anni di reclusione in carcere.
Luigi Ferrari, oltre a essere un noto chirurgo ortopedico, è anche un grande appassionato ed esperto di farfalle tanto da essere membro di un’associazione di entomologia modenese.
Stando alle indagini i due avrebbero pianificato tutto, utilizzando sostanze attrattive per catturare gli insetti e sacchettini di cera per preservarli chimicamente. In tutto, l’ordinanza parla di 101 specie protette di farfalle e libellule illegalmente catturate, collezionate e trasportate.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno