“A causa di una manutenzione che non viene fatta da decenni, un cimitero di caduti noti si è trasformato, grazie al Comune di Modena, in un sacrario di caduti ignoti, infatti nessun nome si legge più sulle lapidi”.
Con queste parole l’Associazione studi militari dell’Emilia Romagna (Asmer) solleva il caso dello stato di degrado in cui versa il cimitero monumentale di San Cataldo di Modena nella parte dedicata ai caduti della Prima guerra mondiale.
Delle 957 lapidi presenti, fa notare il presidente Giulio Verrecchia, “l’unica restaurata è quella di un caduto delle colonie Britanniche. La Commonwealth War Graves Commission è intervenuta a Modena, in questo piccolo angolo dimenticato dalle nostre istituzioni, per ridare dignità al sepolcreto di un loro caduto. Tutto ciò è tremendamente vergognoso”. L’associazione, appellandosi al Comune di Modena affinché provveda al restauro, annuncia che quest’anno non apporrà le coccarde tricolori sulle lapidi: “Fino a quando quel cimitero non tornerà nelle condizioni di poter essere definito un sacrario militare e non più un monumento alla vergogna”.






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