“Leggo che il Comune di Modena si sarebbe dimenticato di Pavarotti e mi chiedo se realmente venga diffusa un’informazione corretta. La risposta è ‘no’. Ero a conoscenza della determinazione di Nicoletta Mantovani di ‘emigrare’ quest’anno a Comacchio perché me l’aveva anticipata come decisione già presa in occasione di un nostro incontro, ben prima che diventassi sindaco.

Modena sta investendo risorse e competenze in un’operazione strutturata e organica sul canto lirico attraverso le sue più autorevoli istituzioni culturali e con la collaborazione attiva del Comune.
Vorrei ricordare che tra un anno, il 12 ottobre 2025, Luciano Pavarotti avrebbe compiuto 90 anni. La scelta di collocare in futuro il Festival del Belcanto a ridosso di quella data ha anche questo significato, quello di celebrare l’importante anniversario della sua nascita. Noi preferiamo ricordare la vita piuttosto che la morte.
La mancanza di un appuntamento il prossimo 6 settembre è sufficiente quindi ad affermare che ci siamo dimenticati? Con tranquilla determinazione sono certo che costruire un grande progetto sulla lirica, come stiamo facendo con il Festival del Belcanto, sia raccogliere e rilanciare la vera eredità che ci ha lasciato il maestro e tutti gli altri interpreti della storia della nostra città che hanno saputo parlare al mondo attraverso il bel canto”.
Il caso. Per la prima volta da diciassette anni a Modena non sono state programmate iniziative in ricordo di Luciano Pavarotti il 6 settembre, ovvero il giorno della morte del maestro (avvenuta, appunto, nel 2007).
A riportarlo è la stampa locale. Mentre negli anni passati si era arrivati addirittura ad organizzare due concerti per ricordare la figura di ‘big Luciano’ nella data simbolica, l’omaggio modenese al tenore confluirà invece nel Modena Belcanto Festival, che si svolgerà, nella sua seconda edizione, tra fine settembre ed inizio ottobre del 2025. “Tutti gli anniversari, i ricordi e le celebrazioni dei grandi cantanti della storia modenese saranno all’interno del Festival, dove sarà sempre presente l’eredità artistica di Pavarotti, Freni, Ghiaurov.
Le risorse non sono infinite, chi le mette a disposizione ha deciso di accorpare tutte le celebrazioni per chi, grazie al bel canto ha reso Modena celebre nel mondo”, ha spiegato il maestro Aldo Sisillo, che del Festival del Belcanto è direttore artistico.
Nel frattempo il concerto tributo Pavarotti Forever, trasloca a Comacchio, in provincia di Ferrara, dove si svolgerà proprio venerdì, il 6 settembre, alle 21. A rendere omaggio alla memoria del Maestro saranno la Fondazione Luciano Pavarotti, presieduta dalla vedova Nicoletta Mantovani, l’associazione Musicfilm e il Comune di Comacchio. In relazione alla decisione maturata a Modena, Mantovani ha commentato: “Ho preso atto e mi sono sentita libera di andare altrove”.






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