I ministri dell’Istruzione Giuseppe Valditara e dell’Interno Matteo Piantedosi hanno sottoscritto una circolare congiunta, “Misure per il rafforzamento delle azioni di prevenzione e contrasto di fenomeni di illegalità negli istituti scolastici”, destinata in particolar modo a contrastare l’utilizzo dei coltelli tra i giovani a scuola.
L’iniziativa ministeriale è arrivata dopo la tragedia di La Spezia, dove a metà gennaio un ragazzo di 18 anni è stato accoltellato a morte da un compagno di istituto, e in seguito ad altri episodi simili (fortunatamente dall’esito non fatale) registrati nelle stesse settimane in varie zone d’Italia, che hanno coinvolto giovani studenti – anche minorenni – e armi bianche.
Come si legge nella circolare, Valditara e Piantedosi hanno stabilito che in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica possa essere valutata, per gli istituti scolastici che presentino profili di criticità (comportamenti violenti all’esterno degli stessi, spaccio di stupefacenti, reiterati atti di bullismo), la temporanea inclusione nei Piani di controllo coordinato del territorio e l’attivazione di controlli mirati.
Nelle situazioni più gravi, su richiesta dei dirigenti scolastici interessati, “potrà essere disposto l’impiego di strumenti di controllo agli accessi degli edifici”, incluso il ricorso “a dispositivi manuali di rilevazione di oggetti metallici”, ossia i metal detector, “qualora ritenuto necessario per prevenire il possesso o l’introduzione di armi”. L’attività di controllo, in ogni caso, dovrà essere affidata “ai soli operatori di pubblica sicurezza, evitando ogni impropria partecipazione del personale degli istituti interessati”.






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