McCurry a Modena: la rielaborazione a soggetto

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6.7

di Alice Varini – Leggere,

appare strano spiegare un’azione che si sta compiendo … un’ azione tanto spontanea quanto complessa; ci basti pensare che nel 2019 sono 775 milioni le persone al mondo ancora analfabete, possibile che leggere un semplice menù da ristorante sia ancora un lusso per pochi?
Chi meglio di Steve McCurry poteva rispondere al mio quesito. La sua mostra temporanea,nella galleria degli estensi a Modena, è chiamato a rappresentare il popolo che legge; che siano letture ad alta voce in una lavanderia a gettoni , o che sia un autista di taxi che aspetta i clienti; hanno tutti lo stesso sguardo enigmatico. Gli occhi di chi conosce la storia e brama di sapere come finirà, occhi fissi sulle parole stampate. Infatti, le più interessanti, sono proprio le opere in cui il lettore non si accorge quasi che lo stanno fotografando. Così facendo, mcCurry, spia da dietro l’obbiettivo e ruba quello che è lo spettatore, il pubblico, il lettore e lo rielabora a soggetto.

I piccoli gesti , quindi, sono quelli con più significato; si evince così l’intimità e la soggettività di ogni scatto, facendo toccare con mano da chi guarda, quel senso di serenità, protezione e libertà che solo un buon racconto scritto su carta può farti provare.
Gli spazi espositivi (un po sacrificati) narrano un percorso di opere coerente e fluido; integrate per ogni spazio, piccoli pezzi audiovisivi molto interessanti ma purtroppo non conservati a dovere (cuffie rotte, tablet non funzionanti, ecc…)

Non mancano, ovviamente, le fotografie che segnarono la carriera di mc Curry: es. “la ragazza Afgana” diventate poi simbolo di una nuova concezione di fotografia fatta di colori saturi e emozioni sgargianti. (a mio gusto forse un pò troppo per questa rassegna)
la mostra ha un senso di percorrenza, ma, per chi vuole, consiglio di girarla prima nel suo senso e poi provare all’incontrario, si potrebbero scoprire cose interessanti …

“i libri pensano per me”è una delle frasi in mostra scritta da Charles Lambs, pensano e ti fanno pensare, ogni volta che finisco un libro torno cambiata e diversa da come ero prima, regalano emozioni, conoscenze e paure senza chiedere nulla in cambio, sono al nostro servizio, un servizio che ormai, a volte, ne dimentichiamo l’importanza.

La mostra nella galleria estense proseguirà fino al 6 gennaio 2020.

Per info su orari:

https://www.gallerie-estensi.beniculturali.it/mostre/mccurry/

I nostri voti


Location
7
Disposizione
5
Mostra
8



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