Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) ha aggiornato la mappa dei contagi di nuovo coronavirus in Europa alla data del 2 dicembre, sottolineando un ulteriore peggioramento della situazione in tutto il continente rispetto alla rilevazione della settimana precedente.
Non fa eccezione l’Italia, che pure – insieme alla Spagna, dove si segnala in positivo l’Extremadura – è l’unica nazione con ancora regioni in zona gialla, colore che contraddistingue i territori a rischio moderato: sono in questa fascia Piemonte, Toscana, Umbria, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna, mentre il resto del territorio italiano è in zona rossa (incidenza elevata: Liguria, Lombardia, provincia autonoma di Trento, Veneto, Emilia-Romagna, Marche, Abruzzo, Lazio, Molise, Campania e Calabria) o in zona rosso scuro (la più preoccupante, dove il virus Sars-Cov-2 sta circolando a livelli molto elevati: è il caso di valle d’Aosta, provincia autonoma di Bolzano e Friuli-Venezia Giulia).
Il sistema di monitoraggio è basato sui dati trasmessi dagli Stati membri dell’Unione europea al sistema Tessy (The European Surveillance System), ma è indipendente dal sistema dei colori previsto dalla legislazione italiana, che vede l’Emilia-Romagna ancora in zona bianca.
Anche nel resto d’Europa, nel frattempo, la situazione dei contagi è peggiorata, con la mappa dell’Ecdc che continua purtroppo a contraddistinguersi per la presenza di tantissimi territori nazionali ancora in zona rossa, se non addirittura in zona rosso scuro.
Si segnalano, in negativo, molte nazioni interamente in rosso scuro: l’Islanda, l’Irlanda, il Belgio, i Paesi Bassi, il Lussemburgo, la Danimarca, le tre repubbliche baltiche (Estonia, Lettonia e Lituania), la Polonia, la Repubblica Ceca, la Slovacchia, l’Austria, il Liechtenstein, l’Ungheria, la Slovenia, la Croazia, la quasi totalità della Grecia (ad eccezione di qualche isola) e Cipro.
È ormai quasi completamente contraddistinta dal colore rosso scuro (e per il resto del territorio dal colore rosso) la Germania; rimangono inoltre alcune regioni (anche se non sono la maggioranza) di colore rosso scuro anche in Norvegia, in Bulgaria e in Francia, con il resto dei rispettivi territori nazionali in zona rossa; una regione in zona rosso scuro anche in Spagna.
Zona rossa integrale, invece, in Finlandia, in Svezia, in Portogallo, in Romania e a Malta.







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